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acquapubblica 2si 350 260di Mario Antonellis dalla pagina FB “Acqua Pubblica Frosinone” – L’errore piu grande commesso da Acea e quello che adesso non dobbiamo commettere noi.

Forse non si è capito perfettamente quello che è successo il 13 Dicembre a Frosinone

La risoluzione contrattuale del GESTORE ACEA apre scenari impensabili in tutta ITALIA, depotenzia la “strategia sotterranea” attuata dalla Multi-utility Romana di giungere ad acquisire un monopolio di fatto dei Sistema Idrico a livello Nazionale, ma soprattutto evodenzia in tutta la sua debolezza, la mediocre qualità di un managment allo sbando. Il cosidetto “danno di immagine” che ACEA vorrebbe addebitare al popolo ciociaro, di fatto invece, il “gestore” se lo è costruito da solo.
Perchè si è giunti a tutto questo? Perchè l’ACEA in tutti questi anni ha fatto tutto, meno che quello che doveva fare ovvero gestire in modo efficiente i Sistema Idrico dell’ATO5. Lo ha ammesso lo stesso A.D. Ing. Saccani al Fornaci Village il 17 Novembre scorso. Piuttosto che fare impresa, ha pensato bene a massimizzare i ricavi consolidando rapporti più o meno visibili ma utilissimi, con la politica, gli Amministratori di turno, l’Autorità d’Ambito le Istituzioni dello Stato, i media etc.

Piuttosto che abbattere le perdite idriche, ad esempio, le ha fatte lievitare fino alla percentuale, dell’ottanta per cento, la massima in Italia, perchè l’attenzione preminente era finalizzata a salvaguardare gli equilibri in seno alle varie ASSEMBLEE dei Sindaci, in modo da garantirsi lo status quo con tanto di approvazione di tariffe da sballo e piani finanziari da ridere, ma con in cambio il nulla.

La sottovalutazione di ACEA, ma non solo sua e le responsabilità della STO

C’è però un elemento che il Gestore ha sottovalutato sempre. La rabbia crescente dei cittadini vessati da bollette da usura e disservizi di ogni genere. E quando in una velleitaria quanto incomprensibile mania di onnipotenza HA VOLUTO SFIDARE in modo vergognoso il POPOLO CIOCIARO definendoli “intellettualmente inferiori”, per non dire altro, i rappresentanti dei cittadini hanno risposto nell’unico modo possibile: “TE NE DEVI ANDARE” !!!!!!
Ora è l’ACEA che deve rincorrerci e lo farà da subito mettendo mano a tutte le sue armi.
Appunto per questo L’ERRORE piu grande che adesso dobbiamo evitare è che questa fase delicatissima del “trapasso” dalla vecchia alla nuova Gestione, ma soprattutto del CONTRASTO ai contenziosi che inevitabilmente si apriranno non può essere affidata alla attuale Segreteteria Tecnica Operativa dell’ATO5, tra l’altro abusiva, quella che: ha confezionato delibere maldestre, sul piano tecnico-amministrativo, per non dire aberranti, censurate dai tribunali e dall’AEEGSI; omesso sistematicamente i controlli; evitato di indirizzare l’Assemblea dei Sindaci verso l’unico percorso utile e obbligato ovvero la Ris. Contrattuale, come invece avevano ben evidenziato i precedenti Funzionari della STO già nel 2008.
In una parola non “possimo poermettere” all’apparato tecnico, che ha creato danni inenarrabili per centinaia di Milioni di euro alle tasche dei cittadini “utenti” e ai Comuni, di rimanere al suo posto e governare processi che si è dimostrato non è stato in grado neanche di comprendere.
Ma poi c’è una ragione Fondamentale che deve essere valutata nella sua estrema gravità. La Delibera di Risoluzione Contrattuale votata a grande Maggioranza e che nelle premesse “scardina” punto a punto l’operato della STO e del Consulente legale Farnetani contiene un parere negativo, da parte di chi? Della stessa STO!!!!!
In pratica l’Ing. Colasanti e Company hanno voluto lasciare il loro timbro di IGNAVIA a favore di eventuali appigli di ACEA. Un affronto a un intero popolo.
Dunque costoro devono essere messi alla porta, subito. Se entro il fine settimana i membri della STO non trovano meglio da fare che rassegnare le dimissioni, come minimo atto di dignità, dovranno essere rimossi da Pompeo. Ciò deve essere preteso anche dai Sindaci visto che ormai è certo, che in tutti questi anni, sono stati indotti in errore dalla STO. Se questa cosa non dovesse succedere nessuno in provincia si sentirà garantito con tutte le conseguenze del caso.

Via la Segreteria Tecnica Operativa per essere garantiti

NOI ORA VOGLIAMO ESSERE GARANTITI.”
Penseremo più in là ai Sindaci che hanno votato no a questa “liberazione” senza argomentazioni tangibili, senza essersi documentati e con dichiarazioni espresse nella Assemblea dei Sindaci del 13 dicembre addirittura puerili perché semplicemente apprese dai media o, sarebbe meglio dire, attinte da un “giornale”.

Di Mario Antonellis

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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