LOGO Dem per il NO 350

LOGO Dem per il NO 350Democratici per il NO di Frosinone – Il 4 dicembre gli italiani saranno chiamati esprimere con un SI o un NO la loro sovrana volontà circa il Referendum Costituzionale. Ci auguriamo che questi giorni possano contribuire a fare riflettere maggiormente tutti ed evitare sterili e inutili crociate che non fanno altro che spaccare il Paese.
Come Democratici del PD intendiamo esporre le motivazioni della nostra scelta a votare No al referendum.
Siamo convinti che la Costituzione sia superiore a tutti gli atti giuridici che compongono l’ordinamento italiano e anche la procedura per la sua revisione si pone a un livello ben più elevato e doverosamente più partecipato delle leggi e dei provvedimenti d’indirizzo politico di maggioranza. Ciò richiede il massimo consenso possibile da parte dei parlamentari, perché la Costituzione rappresenta, nel contempo, garantisce tutti, essendo la “casa comune”. Tale principio è sancito dallo stesso manifesto del PD “ Il Partito Democratico si impegna a ristabilire la supremazia della Costituzione e ad difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza.”
Crediamo che lo spirito principale della riforma ristringa, di fatto, la partecipazione diretta dei cittadini, penalizza fortemente la rappresentatività, limita i principi fondamentali della sovranità popolare.
La stessa legge Del Rio su le province ha eliminato il voto diretto dei cittadini, delegando la scelta dei consiglieri provinciali ai consiglieri comunali con la conseguenza di aprire un arrembaggio nella formazione delle liste. Meccanismo, quasi simile, è previsto per l’elezione del Senato, attribuendo ai consigli regionali, e non ai cittadini, il diritto di eleggerlo. Tale metodo, la eliminazione di voto diretto del Senato da parte degli elettori, è stato perfino anticipato attraverso l’Italicum, invertendo i ruoli tra procedimento costituzionale e legge elettorale. Pertanto, la legge elettorale, approvata con la fiducia al Governo, ha finito per identificare uno dei punti qualificanti della riforma Boschi, andando a influire sulle stesse norme costituzionali tra le quali la non elettività diretta del Senato. In altri termini, la riforma contraddice la sovranità popolare in quanto« la volontà dei cittadini, espressa attraverso il voto, costituisce il principale strumento».
Una riforma che assegna un potere quasi illimitato e senza controllo alla centralità dello Stato.
Senza alcun dubbio nel 2001 troppe materie furono, distrattamente o volontariamente, attribuite alla competenza regionale concorrente, ma la riforma riafferma regole di riappropriazione da parte dello Stato di una moltitudine di materie quali, le politiche sociali, la tutela della salute, il governo del territorio, l’ambiente e il turismo che costituiscono il cuore dell’autonomia legislativa regionale.
Questa riforma è stata pensata ritenendo che la palude dell’inefficienza delle rappresentanze parlamentari del funzionamento delle Camere sia dovuta alla loro composizione, alle autonomie regionali e a un controllo diretto dei cittadini, piuttosto che dalla crisi della politica e dalla incapacità dei partiti di riformarsi.
Tale riforma riduce la partecipazione dei cittadini alla scelta diretta dei propri rappresentanti, prevedendo di fatto un “premierato assoluto”, non immaginato dalla nostra Costituzione, e un ritorno dello Stato-Centrale sulle Autonomie Locali.
Siamo convinti che il nostro Paese ha bisogno di profonde riforme strutturali, sia costituzionali che elettorali in grado di renderlo funzionante, veloce, efficiente e governabile, ma tutto deve avvenire nel solco della partecipazione dei cittadini e nel pieno rispetto della sovranità popolare.
Per questi motivi il 4 dicembre votiamo NO!

Comitato direttivo Circolo – Frosinone : Ermisio Mazzocchi, Giovanni Perillo, Tullo Rossi, Luigi Sacchetti, Giuseppe Sarracino, Benny Taormina, Fabrizio Vona, – Paolo Iovine: Segretario GD Cassino e Membro Assemblea Nazionale.

 
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Di Democratici per il NO

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