di Fausta L’Insognata Dumano – La prima campagna sulla fertilità ci aveva colpito, ne abbiamo discusso, siamo state tacciate di vetero-femminismo, il corpo è mio e lo gestisco io sembrava la sintesi del ragionamento, contemporaneamente si apriva una amara riflessione, la crisi economica, il ricatto occupazionale, la classica domanda aspetta un figlio? desidera avere un figlio? scartata, avanti un’altra.
La prima campagna è stata corredata da immagini di cui si è già discusso, anche nel nostro giornale. La seconda campagna ci lancia un messaggio inquietante, la fertilità dipende da stili di vita corretti, ergo ci illumina la campagna ci sono cattivi compagni da abbandonare…quelli neri, sono le cattive compagnie che ci conducono alla sterilità.,
Nel passato le donne italiane della nobiltà proteggevano la pelle dai raggi del sole, le donne abbronzate erano le plebee, le contadine che lavoravano la terra. Oggi si ricorre anche alle lampade solari per avere un corpo abbronzato, la pelle nera mi piace, arrivare abbronzate a settembre al lavoro, a scuola. Ovviamente l’opuscolo con lo scivolone razzista è stato ritirato, attendiamo con ansia la terza campagna quale messaggio ci proporrà, quale sarà il nuovo stile corretto per tutelare la fertilità…non c ‘è due senza tre dice la saggezza popolare.
Un dato comunque andrebbe rilevato, che le persone col colore di pelle nera sono in aumento, allora non è il colore della pelle che produce sterilità, ci piacerebbe conoscere la mente di questa campagna ….per consigliargli un serio lifting al cervello, che lo spinge all’ infertilità della creatività.
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