DAmico Zanetti 350 260di Matteo Ferazzoli, da L’Inchiesta del 21 luglio 2016 – Abbassamento dell’Irap come primo passo già compiuto, modifica delle normative di Equitalia, riduzione della tassazione per le imprese e, nel 2018 intervento sull’Irpef per il ceto medio: queste le principali dichiarazione del Viceministro dell’Economia e Finanze Enrico Zanetti, intervenuto nel convegno, organizzato da “Cittadini per l’Italia” e ConfimpreseItalia, svoltosi ieri presso la Camera di Commercio di Frosinone.

«Veniamo fuori dalla più grande crisi dei tempi moderni, dove contiamo il 10 per cento del pil perso – ha esordito il Viceministro – Non possiamo pensare che bastino un paio d’anni per la crescita. Quando affermiamo che siamo in crescita, commettiamo un errore di comunicazione, perché la ripresa è cominciata ma non è ancora percepita. La somma dei due fattori di tagli feroci, ossia la sacrosanta spending review e altri tagli che sono stati necessari, ha prodotto una difficoltà negli enti locali come le Provincie, intese come soggetti amministrativi. Adesso abbiamo smesso di effettuare tagli importanti agli enti, ed abbiamo iniziato un percorso di superamento del patto di stabilità con nuove regole per i bilanci e, quindi, una conseguente armonizzazione. E, ancora, per chi ha sforato il patto di stabilità, non c’è stata una totale eliminazione delle sanzioni ma queste sono state fortemente ridotte lasciandole al 30 per cento. Sul lato imprese – ha continuato Zanetti – Tagliando 5,5 miliardi di Irap ad un milione e mezzo d’imprese, quelle che ovviamente davano più costo del lavoro al nostro paese, abbiamo cancellato un’imposta che spingeva a delocalizzare. Purtroppo, non ancora a tutti abbiamo abbassato la pressione fiscale, ma per il sistema paese è diminuita. E’ fondamentale una riduzione della tassazione per le imprese, perché è da loro che nascerà la ripartenza. Nel 2018, l’ultimo step, sarà la possibilità di un intervento sul Irpef per il ceto medio. Oggi l’aliquota è al 37 per cento. Aiutare la sofferenza delle banche è fondamentale per l’economica, ma con la stessa determinazione, dobbiamo aiutare la sofferenza delle famiglie e delle imprese con Equitalia. Il tema non è rottamare Equitalia, facendola diventare un dipartimento di riscossione e mantenendo le stesse regole. Ciò che è da fare è una modifica delle norme come, ad esempio, pagare le imposte e gli interessi legali senza però la sanzione d’interessi di mora ed altro. Pagare, quindi, solo imposta dovuta, comporta una riduzione delle cartelle esattoriali dal 50 al 70 per cento».

Interpellato poi su una nostra domanda riguardo la questione dei 130.000 operai disoccupati, della questione “Vertenza Frusinate” e della loro richiesta di un reddito minimo di dignità, il Viceministro Zanetti ha risposto: «Devono essere potenziati gli strumenti degli ammortizzatori sociali, mentre non apprezzo gli strumenti legati al reddito minimo garantito di cittadinanza. Anche se, quando hai ammortizzatori sociali che funzionano bene, su cui dobbiamo fare un percorso di miglioramento, diventano un qualcosa di molto simile ad un reddito di cittadinanza, con, ovviamente tempistiche di durata che variano, è importante la differenza di approccio. Nel nostro paese abbiamo pochi ammortizzatori sociali che funzionano perché fa parte della nostra cultura in cui ciò che è pubblico non è di tutti ma non è di nessuno. Non vogliamo sistemi di ammortizzatori sociali che sono lì per quando serve, ma vogliamo avere degli strumenti che intervengano a supporto di situazioni di povertà. Quando avremo ammortizzatori sociali sufficientemente finanziati, alla fine, la differenza con un reddito di cittadinanza sarà più lessicale che sostanziale se, ovviamente, chi vuole il reddito di cittadinanza lo voglia dare a chi va a lavorare o a formarsi».

Il Viceministro si è poi dichiarato contrario a chi vuole un reddito minimo a priori, senza impegni lavorativi o di formazioni, ed infatti ha continuato: «Se invece il messaggio è che “io ti do una garanzia” allora sono contrario a questo tipo d’impostazione».

«Oggi è una giornata di ascolto – ha affermato Guido D’Amico, Presidente nazionale di ConfimpreseItalia, intervenuto subito dopo – abbiamo chiamato un esponente di rilievo del governo per segnalargli alcune problematiche di questo territorio per sapere come affrontarle e come il Governo si voglia spendere per questo territorio. Ci saranno altre giornate di ascolto con altre cariche governative, perché siamo convinti che il territorio abbia assolutamente bisogno della presenza del Governo. Un territorio, il nostro, di grandi eccellente: dall’Università ad un sistema bancario fantastico e, soprattutto, caratterizzato dalla grande voglia di fare che hanno i nostri lavoratori ed i nostri imprenditori, nonostante una crisi profondissima. Chiediamo rispetto e dignità per questo territorio. Noi stiamo facendo la nostra parte, chiediamo che anche il governo faccia la sua». «Spero che il Viceministro possa tornare nuovamente e che possa aver più tempo per questa provincia- ha dichiarato Paolo Castaldi, segretario provinciale di Cittadini per l’Italia- Volevo sottolineare una, forse, maggior attenzione che si dovrebbe avere per il terzo settore ed anche un piccolo passo indietro per Equitalia che, magari, possa essere più riflessiva sull’applicazione di norme e di sanzioni, magari guardando anche la storia dell’impresa, prima della riforma normativa di cui ha parlato il Viceministro».

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo UNOeTRE.it

regime-attività

Di Matteo Ferazzoli

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.