Colleparo SanGiovanni 350 260

Colleparo SanGiovanni 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – 23 giugno, la notte di San Giovanni, da bambina ad Arpino il falò nel quartiere colle, crescendo la notte ha acquistato il suo fascino tra il sacro e il profano, il sole e la luna si sposano, ah le storie d’amore impossibili mi sono sempre piaciute- Oh la notte delle streghe, la notte delle donne, la notte che aspetti qualcosa, la notte dei riti, la notte che cammina in tandem con capodanno.

Artemide e iperico

Archiviate le lenticchie e gli slip rossi, questa notte l’ho dedicata al san Giovanni di Collepardo. Il killerino sconosciuto avanza senza tregua, la sfiga negli ultimi anni mi si è incollata addosso insieme a miss tristezza. Si forse è ora di seguire il Cacciola,, il prof di filosofia, Collepardo, un navigatore per trovare la grotta dei Bambocci, ah meno male non guido io…un gran falò, il Palladini suona, il falò raffigura il sole, la nascita di San Giovanni, la “guazza” viene preparata con un’ infusione di fiori, protagonisti della serata oltre il falò, artemisia, pianta di artemide, insieme a lei fai tre giri intorno al fuoco, l’odore dell’ artemisia mi piace, ma occhio, mi dice Mariateresa devi bruciarla tutta, ah bisogna cingersi con l’ artemisia, cinture, collane, collari, l’artemisia diventa un capo di abbigliamento. Al terzo giro, nonostante l’aria fresca di Collepardo, accanto al fuoco sei come nella sauna, tanta gente gira attorno al fuoco, uomini, donne, giovani e anziani, è trasversale il fascino della notte, incontri atei e credenti, intellettuali e commesse, è una notte che non puoi classificare con un’identità, una classe sociale,….sei nella magia di una notte sacra e profana.
Scacciata e bruciata l’artemide, arriva l’altro protagonista, l’iperico, l’erba di san Giovanni con le sue proprietà benefiche, adesso vieni battezzato, diventi compare il primo a ”battezzarmi ”pensa è il Massimiliano Pace, che fortuna, me la tiro pure la notte di san Giovanni, in un atto di gentile cavalleria mi cede un rametto di iperico, ero rimasta senza, mentre facevano la fila. Un attimo dopo arriva la Teresa con tanti rametti, mi battezza pure lei. Il Borghese non ha mezze misure, il suo lancio di acqua benedetta è quasi un bagno …mi giro uno sconosciuto mi battezza e sorride.
Notte di San Giovanni una ragazza ritrova il portafoglio con i documenti, Il Casalese i suoi costosi occhiali da vista, pensa tu la signora che li ha trovati, li consegna proprio al Cacciola, mentre tu dici ”ha perso gli occhiali, ti giunge l’eco del Cacciola ”….sono i “miracoletti” della notte di san Giovanni …a casa vicino alla porta il rametto di iperico, la bottiglietta con l’ acqua benedetta …..una serata dedicata al fascino della magia e del mistero.
La notte è organizzata da Marco Sarandrea, Presidente dell’HORTUS HERNICUS …Il vino rosso era buono, oh ricordatevi dei vegetariani, la zuppa è finita presto.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo UNOeTRE.it

regime-attività

 

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.