di Marco Maddalena – Il corso di Fashion Design va via da Ferentino, ma il Comune continua a sostenere economicamente le spese per 32 mila euro all’anno (!), infatti, nella determinazione n. 151 del 9 marzo 2016, l’ente locale eroga l’acconto di ben 16 mila per il primo semestre 2016 e nel bilancio di previsione c’è un impegno a stanziare l’intero importo di per tutta l’annualità in corso e per il triennio 2016/2018.
Una decisione che lascia alquanto perplessi, visto che le lezioni teoriche sono state spostate a Frosinone nella sede centrale dell’Accademia delle Belle Arti, nel palazzo Tiravanti, mentre nella sede di Ferentino gli studenti sembra seguano solo uno giorno alla settimana i laboratori.
Oltre al danno anche la beffa, non solo si perde la presenza di studenti provenienti da tutto il Mondo nel nostro Comune, ma si rischia di sperperare denaro pubblico per una presenza molto estemporanea dovuta solamente a laboratori che potrebbero essere spostati a breve a Frosinone. E’ evidente che l’investimento finanziario impegnato dal Comune di Ferentino è sproporzionato all’offerta formativa residuale nella nostra Città.
Una spesa senza ritorno economico
Una spesa esosa di denaro pubblico che la nostra comunità non si può più permettere, visto, che senza la presenza delle lezioni e degli studenti, che nel frattempo hanno spostato il domicilio a Frosinone, non c’è nessun ritorno economico o di prestigio culturale. Il protocollo approvato in consiglio comunale vincola il contributo economico solo all’istituzione dei corsi di specializzazione dell’ Accademia delle Belle Arti nel nostro Comune, quindi, senza il corso di Fashion Design in modo continuo l’impegno economico assunto verso la Provincia decade, al contrario, tenere in vita l’esborso finanziario in questa situazione vuol dire creare un danno erariale alle casse comunali.
Siamo di fronte ad un’ erogazione di denaro pubblico non giustificata, l’atteggiamento dell’amministrazione comunale guidata da Pompeo sembra garantire più l’affitto della sede al privato piuttosto che difendere la permanenza di un‘offerta formativa di qualità nella nostra Città . Lo storico palazzo ex Fracco ( ristrutturato con soldi pubblici per un ostello della Gioventù ) , infatti, dopo un’operazione di svendita da parte dell’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Fiorletta , venne acquistato verso la fine del 2005 da un privato ad un valore di poco più di 1 milione di euro. In seguito, dal 2007 , lo stesso immobile venne individuato come sede distaccata dell’Accademia delle Belle Arti con il sostegno economico della stessa amministrazione comunale che aveva permesso la “svendita”
Per il privato è stato sicuramente un “affare” di facile ammortamento visto che il contributo versato dal Comune alla Provincia permette un buon affitto garantito per anni, mentre per il Comune di Ferentino l’operazione a distanza di anni è stata fallimentare , considerando che non solo ha perso un bene pubblico di gran valore , ma ha riversato su di esso centinaia di miglia di euro per la localizzazione di un indirizzo di studi che alla fine si è trasferito a Frosinone , lasciando così l’amministrazione comunale attuale con un “pugno di mosche in mano”
Una vicenda poco chiara che merita tutti i controlli del caso, come primo atto chiederò in sede di bilancio di previsione 2016 la revoca del contributo economico, vista la migrazione del corso di Fashion Design a Frosinone, per destinarlo alle scuole pubbliche del nostro Comune che ne hanno veramente bisogno.
Marco Maddalena
Capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà del Comune di Ferentino
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