di Marco Maddalena – Con una mozione presentata chiedo al consiglio comunale del 16 febbraio di aprire il suoi lavori con la richiesta di verità e giustizia sulla inquietante e misteriosa morte del nostro giovane connazionale Giulio Regeni.
Non dobbiamo stancarci mai di pensare a Giulio Regeni. Perché nessuno può morire così, tanto meno un ragazzo che come tanti altri della sua età andava dietro alle sue passioni. Per questo è necessario mettere in campo tutte le azioni e le iniziative necessarie a fare pressione sul governo italiano e su quello egiziano per arrivare a ciò che ancora non vogliono dirci sulla sua morte . Per lui, per la sua famiglia, per tutti noi, vogliamo verità e giustizia.
Il 3 febbraio 2016 presso Giza in Egitto, è stato trovato il corpo senza vita di Giulio Regeni, ricercatore e dottorando italiano di 28 anni, scomparso dalla città egiziana il 25 gennaio 2016.
Perché Giulio Regeni si trovava in Egitto?
Giulio Regeni si trovava in Egitto per compiere degli studi riguardanti il suo corso di dottorato di ricerca in politiche internazionali che stava svolgendo presso l’Università di Cambridge, come appreso dalla stampa, il corpo di Giulio mostra chiari segni di tortura, bruciature di sigarette, un orecchio mutilato, tagli ed ecchimosi ovunque, un colpo alla testa, costole rotte, segni di scariche elettriche e un’emorragia cerebrale, unghie strappate delle dita e dei piedi.
Giulio Regeni era specializzato in conflitti e processi di democratizzazione ed era in contatto con oppositori del regime di Al Sisi, le autorità egiziane hanno fin da subito fornito versioni contrastanti con molta probabilità le autorità egiziane hanno scambiato Giulio Regeni per una spia, in quanto qualche giorno prima aveva inviato in Europa dei report riguardanti i suoi studi universitari sui gruppi d’opposizione al regime di Al Sisi, intercettati dai Servizi Egiziani .
Pertanto la mozione presentata vuole sollecitare il Parlamento e il Governo Italiano affinché si attivino in tutte le sedi internazionali preposte per far luce sulla morte di Giulio Regeni . La delibera una volta votata verrà inviata ai Presidenti della Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica ed altri consigli comunali d’Italia per invitarli a fare altrettanto . L’appello finale è che la mozione sia condivisa da tutto il consiglio comunale e invito i colleghi consiglieri a sottoscriverla e inserirla al primo punto del prossimo consiglio comunale.
Marco Maddalena – Capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà di Ferentino
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