Compattissimo in campo il Frosinone, arrivato ad un certo punto a -8, è ora a 2 soli punti dalla salvezza.
A seguito di turbolenze avvenute fuori dello stadio tra forze dell’ordine e una parte dei sostenitori giallazzurri, che sembra abbiano portato addirittura all’arresto di un tifoso, il Frosinone gioca una partita importantissima con i propri ultras muti opposti ad un paio di migliaia di quelli laziali, invece, incessanti sostenitori della squadra di Pioli. Un guaio in una partita attesissima per due motivi: le non dimenticate dichiarazioni di Lotito dello scorso anno e la straordinaria occasione di agganciare la zona salvezza.
L’infortunio muscolare di Russo ridisegna la coppia di centrali: accanto a Blanchard, di testa statisticamente vincente 7 volte su 10, Stellone schiera l’essenziale e tranquillo Ajeti. Rosi e Pavlovic i laterali. A centrocampo gli angeli custodi di Sammarco sono il coriaceo cento polmoni Gori e capitan Frara, migliore in campo: non spreca i palloni recuperati. In avanti non c’è Tonev ma Soddimo, che quando cala gioca con un tempo di gioco in più ritardando di un tocco il passaggio, Dionisi e un davvero ottimo Daniel Ciofani.
Se si fossero gestite meglio almeno due ripartenze con Gori, Soddimo…
Lazio con in panchina Anderson, Keita ed il capocannoniere all time della storia dei mundial Klose. Biglia davanti alla difesa, Parolo e il giovane Cataldi subito dietro Mauri avanti a destra, Djordjevic in mezzo e turbo Candreva sulla sinistra che all’ 11′ si presenta a Leali. Un minuto dopo Sammarco e Dionisi imbastisco l’azione più bella della partita aggirando in velocità avversari fino a crossare al centro per capitan Frara che viene chiuso in extremis da Hoedt. Al minuto 21 la Nord inizia sostenere la propria squadra. Compatto e con una grande condizione fisica il Frosinone appare, al contrario di Samp, Genoa, Udinese e Palermo, con le idee ben chiare.
Nel secondo tempo davanti ad una Nord muta che addirittura ritira il proprio striscione “Frusinati”, la Lazio parte subito forte grazie soprattutto al nuovo entrato Keita (molto tenero nell’intervallo a dare il cinque ai bambini assiepati al di là della recinsione dei distinti). Tuttavia è questa la fase in cui, se si fossero gestite meglio almeno due ripartenze con Gori, Soddimo, si sarebbe potuto far male alla Lazio. Occasionissima killer al minuto 64 con Dionisi che serve in profondità Ciofani che si trova Marchetti dieci metri fuori porta a chiudergli lo specchio. Al minuto 65 entra Klose, al settantesimo la saetta bulgara Tonev rileva Soddimo. Al minuto 68 eccezionale intervento di Leali che in un a frazione di secondo vola a terra sul secondo palo a deviare una conclusione di testa di Milinkovic Savic.
Buon segno del Frosinone il Kragl subito nel match appena entrato. Domenica a Marassi il primo spareggio salvezza: di fronte una Samp in cui non funziona la cura Montella e dove diversi rumors indicano la presenza di nuvole nere nei conti societari.
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