ceccano palazzo antonelli 350 253

ceccano palazzo antonelli 350 253comunicato stampa della Sezione “Pertini” del PSI di Ceccano – L’ “incendiario” Caligiore si ritrova con un cerino in mano. Aveva promesso fuoco e fiamme per “spegnere” Acea Ato 5 e, alla fine, si ritrova con il classico cerino in mano, nel tentativo di rincorrere i suoi colleghi sindaci più assennati e di nascondere le promesse elettorali che gli sono valse la vittoria quasi un anno fa.
Questa, in estrema sintesi, la posizione odierna del Sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore.
Tutto quello che sta facendo (o meglio, dicendo di voler fare) non potrà mai cancellare ciò che aveva sbandierato ai quattro venti in fase di campagna elettorale, e cioè la risoluzione del contratto con il gestore idrico. A distanza di mesi, come del resto avevamo previsto, ciò non è accaduto, anzi: sono in arrivo le nuove fatture e, quindi, nuovi salatissimi conti da pagare per i ceccanesi. Ceccano continua ad essere vittima dell’approssimazione e dell’arroganza di questa compagine amministrativa, che non ha mai saputo comprendere quanto il tema della risoluzione del contratto con Acea sia una cosa molto seria e da trattare con la giusta dose di attenzione ed esperienza. Con l’improvvisazione non si va da nessuna parte: tutti noi speriamo che Caligore, questo, lo abbia finalmente capito.

Una piccola speranza: la procedura preventiva di diffida e messa in mora

Forse, una piccola speranza esiste, visto che il Sindaco, alla fine, ha scelto di accodarsi e adeguarsi alla posizione espressa dal Primo cittadino di Frosinone (ma anche da quello di Sora) che ha tracciato un percorso diverso e sicuramente condivisibile, che prevede una procedura preventiva di diffida e messa in mora.
Per inciso, va specificato che, nel caso di Ceccano, diffida e messa in mora esistono già e risalgono alla scorsa amministrazione comunale, anno 2013. Insomma, Caligiore ha dovuto rimettere armi e bagagli a posto, rinunciando a fare l’incendiario e scegliendo di combattere il gestore idrico con i metodi scelti da chi, sicuramente, conosce la situazione meglio di lui.
Ciò non toglie, tuttavia, che esistono precise responsabilità politiche a cui Caligiore non può sottrarsi, riferite alle promesse elettorali di risoluzione contrattuale che sono poi naufragate in un mare di approssimazione. La realtà è che il Sindaco di Ceccano non ha idea di come si debba procedere per terminare finalmente il rapporto con Acea e, soprattutto, non ha idea di cosa accadrà dopo e di come Ceccano e gli altri comuni dovranno adeguarsi alle eventualità future.

 
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