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bambinosullasediaarotelle 350 260di Fausta L’Insognata Dumano La location dell’orrore, dello sdegno, della rabbia è una scuola a Casal Palocco, Roma, dedicata a Tullia Zevi …..il protagonista è il piccolo Alessio, un bimbo speciale, che necessita di assistenza sulla sedia a rotelle.
In un paese civile nessuno dovrebbe essere discriminato per le sue condizioni di salute fisica Una ministra, la Falcucci, tanti anni fa abolì le classi ghetto, nelle scuole italiane entrarono due termini ”integrazione ed inclusione”. Parole al vento verrebbe da dire in questa storia, un giorno mamma Cristina ARRIVA A SORPRESA A SCUOLA ….trova il suo batuffolo in una camera carcere, da solo, uno stanzino con poca luce,.

La ribellione della mamma
Scatta le foto e le posta su Facebook, la condivisione diventa virale, la notizia arriva sui giornali. Nel tam tam di Facebook le foto arrivano sulla mia bacheca a postarle una mamma, sapendo che da anni mi batto per l’effettiva integrazione, divento amica virtuale di Cristina ……
I fondi alle scuole sono sempre insufficienti, non siamo preparati, siamo esperti di tanti paroloni che cozzano con i bisogni effettivi, ogni ragazzo ha un suo codice per entrare nel suo mondo, ti senti impotente, quel poco che riesci a fare è grazie alla buona volontà che arma i temerari, per il resto lotti contro i mulini a vento.
Guardando le foto pensi “Cristo si è fermato a Casal Palocco” oppure “se questo è un uomo”. La vicenda è arrivata sul tavolo di Smeriglio (vicepresidente della Giunta Regionale del Lazio – ndr). Purtroppo la storia di Alessio non è un caso isolato, vengono alla luce solo quando i genitori le scoprono.
Sdegno e rabbia sono il filo conduttore di questo mio articolo, niente poesia, quella si è arenata nel guardare la foto del piccolo Alessio.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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