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papa al parlamento 2014 11 25 350 260di Ivano Alteri – Abituati come eravamo a vederla procedere flemmatica sul cammino dei secoli e dei millenni, ci coglie ora di sorpresa vederla correre, così tanto da farci arrancare nel seguirla e restare increduli davanti a ciò che vediamo. Ma la Chiesa di Papa Francesco sembra essersi messa in movimento davvero, quasi ammonendo implicitamente chi preferirebbe invece continuare a restar fermo. La XIV assemblea generale ordinaria del Sinodo, che durerà dal 5 al 25 ottobre 2015, e si confronterà sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, è segno eloquente di questa volontà. Non a caso essa segue la III assemblea straordinaria tenutasi nel 2014 sullo stesso tema, sul quale Papa Francesco ha inteso incentrare la riflessione propria e della Chiesa che guida, ma anche di chi voglia meglio comprendere il mondo in cui siamo stati chiamati a vivere, individuando nella famiglia “la cellula fondamentale della società”, luogo di formazione di ogni ulteriore legame umano e rapporto sociale.

Che il tema e la discussione che ne è già scaturita, e ne scaturirà, non riguardino soltanto le gerarchie ecclesiastiche e i fedeli cattolici è testimoniato dalla stessa ampiezza del tema, dalla complessa articolazione interna data alla discussione, dalla visibilità che Papa Francesco ha inteso riservarle, e dalle numerosissime reazioni “laiche” che sui singoli temi si sono via via articolate, per riversarsi poi su tutti noi attraverso i media vecchi e nuovi. Anche gli immancabili tentativi di strumentalizzazione, le interpretazioni interessate o riduttive, sono segno di tale attenzione, per un tema che dall’alto della visione religiosa tracima fatalmente nella quotidianità di ognuno.

Ad uno sguardo superficiale si potrebbe dire, come in effetti qualcuno dice, che con questo sinodo la Chiesa cerchi di “adattarsi” alla cosiddetta modernità, di assorbirla per mettersi “al passo coi tempi”; ma ci pare, questa, un’interpretazione del tutto riduttiva e interessata. Noi pensiamo che, invece, non solo esso diviene essenziale per la Chiesa per definire ciò che nei secoli era rimasto indefinito, o ribadire quanto di definito vi fosse già, nella sua dottrina circa il legame matrimoniale (indissolubilità del matrimonio, sacralità del matrimonio, matrimoni misti od “ospitati” e loro specifica sacralità, rapporti tra matrimonio civile e religioso, rapporto tra validità e sacralità, annullabilità del matrimonio ecc.); ma anche per ognuno che sia interessato alla comprensione del presente e alle prospettive della vita futura riguardo l’evoluzione antropologica, culturale e sociale degli uomini, e si mostri consapevole di quanto sia profonda, e influisca sulla percezione che ognuno di noi ha del mondo, la parola di un’istituzione millenaria “esperta in umanità”, quale si definisce la Chiesa Cattolica.

Non pensiamo, quindi, che la Chiesa con questo sinodo intenda accogliere passivamente e acriticamente le spinte di una modernità senza guida, trascinata alla deriva dai flutti contingenti ed idolatri dell’effimero dio denaro, ma di cogliere quanto in tale modernità si manifesti di strutturale all’umanità, e in questa presente in potenza fin dall’origine dei tempi e non ancora còlto, affinché ne scaturisca una morale per i secoli venturi, di livello superiore, generata dalla (e propedeutica alla) già avvertibile nuova umanità incipiente.

Non tanto, dunque, le questioni pruriginose che affollano le pagine dei giornali ai nostri giorni, vivificheranno la discussione del sinodo, ma piuttosto una disamina profonda, “integrale” e destinata a produrre effetti sulle generazioni future, sul chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo; svolta dal punto di vista di chi osserva l’umanità avanzare negli spazi millenari dell’esistenza. Una discussione, di cui intendiamo perciò rendere puntualmente conto nei prossimi giorni e settimane, che merita tutta l’attenzione e la riflessione di chi, come noi e il nostro giornale e i suoi lettori, sente il bisogno insopprimibile di comprendere meglio il presente, per partecipare sempre più e sempre meglio alla costruzione dell’agognato “mondo migliore” futuro.

Frosinone 6 ottobre 2015

 

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Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

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