LaSperanza IlLavoro 350 260 puntiluce

LaSperanza IlLavoro 350 260 puntilucedi Ignazio Mazzoli – Venerdì 4 settembre presso la tenda di piazza Vi dicembre alle ore 21 ancora una prima… volta. S’incontreranno, infatti i lavoratori disoccupati del Comitato Vertenza Frusinate, il Coordinamento Sanità Frosinone e i lavoratori del Comitato di lotta Frosinone, che lo ha promosso.
E’ una prima volta importante. “Scopo dell’incontro è organizzare una assemblea di confronto con tutte le realtà in lotta nel territorio frusinate.” E’ il germe da cui può nascere la risposta alla crisi di questo territorio attraverso la creazione di un movimento unitario, esteso, partecipato che sia in grado di negoziare proposte e obiettivi di cambiamento senza lasciare ad operazioni di vertici trovare risposte che sono sempre inadeguate rispetto al depauperamento e desertificazione di questo territorio dove viviamo.

Un’anteprima c’è stata venerdì 28 sempre presso la tenda dei lavoratori della ex Multiservizi che informavano sulla situazione della loro estenuante lotta. All’incontro era presente anche una delegazione del “Comitato Vertenza Frusinate contro la disoccupazione e la precarietà”. Questo avvio di dialogo si è svolto come sempre con la brillante assenza dei rappresentanti frusinati nelle Istituzioni. Chissà come interpretano il rapporto con il territorio? Ricostruire una relazione stabile e dinamica fra eletti e bisogni e disagi della società che dovrebbero rappresentare è sicuramente un compito che spetta ai movimenti ed alla protesta.
I lavoratori della ex Multiservizi reclamano la dignità di un lavoro. Tutti insieme sono 124000 mila persone costrette a condurre una vita di umiliazione perché disoccupate. E’ la piaga prodotta dalle politiche liberiste imposte ormai a tutte le nazioni che producono disastri come in Grecia, ad esempio, e danneggiano la maggior parte di chi vive del proprio lavoro nell’industria come nel commercio, in tutte le attività delle partite iva e orami anche nelle professioni.
Dice bene Luciano Granieri «La costante e devastante depredazione da parte del capitale finanziario dei redditi da lavoro, l’appropriazione indebita sempre maggiore delle risorse derivanti dai salari dirottate al profitto finanziario, stanno creando miseria, povertà e umiliazione presso la classe lavoratrice in tutta la Nazione. La Provincia di Frosinone non fa eccezione, anzi è uno dei territori più flagellati.»… «Acqua, sanità, trasporto pubblico, energia, sono il bottino da sottrarre al pubblico controllo e far fruttare come galline dalle uova d’oro, producendo così il deterioramento dei servizi e l’aumento smisurato di bollette e tariffe. Quelle stesse bollette incubo di chi, essendo disoccupato, non sa come pagare, e neanche può curarsi in caso di malattia.»
Bisogna guardare con fiducia a questa ricerca di unità che può avviarsi Venerdì 4 settembre nella tenda della Multiservizi. Gli ostacoli ci sono, anche notevoli, ma non insuperabili. Sento che la ricerca di consenso e alleanze sociali ampie e diversificate sono indispensabile ad acquistare forza e peso e mobilitazione duratura. Rossi ripete spesso una solida verità: “Uniti si vince, divisi si perde soltanto” e questo non vale solo per l’unità fondamentale fra lavoratori, ma anche fra loro e tutti quelli soffrono i disagi e le ingiustizie prodotte da queste paludate politiche illiberali e anche autoritarie.
La forza e il peso sono assolutamente necessari per rimuovere due limitazioni che hanno penalizzato tutti in questi anni: l’esorcizzazione e la sterilizzazione della protesta che è stata operata attraverso la politica delle larghe intese e la convinzione diffusa a piene mani che tanto basta una buona raccomandazione. Il disastro è davanti agli occhi di tutti.
Il secondo limite da rimuovere è la totale sordità delle forze politiche, come si sono configurate in dal 1990 in poi, alle esigenze sociali. Credono ormai che la oro funzione sia quella di “portare il verbo” delle decisioni prese in alto a cui tutti si dovrebbero adeguare. Un autentico pericolo per la democrazia.
“L’incondizionata resa” a questa pratica ha sottomesso tutti i cittadini “alle prepotenza di Acea, all’imposizione di un atto aziendale della Asl che favorisce l’espandersi della sanità privata” (tanto per citare due esempi da tutti conosciuti). Ormai è prova dimostrata.
“A queste problematiche complesse non possono rispondere solo i lavoratori della Multiservizi” – ha scritto Luciano Granieri, ma neppure loro con quelli della Vertenza Frusinate. “E’ necessaria una mobilitazione globale di tutti: disoccupati, precari, studenti e lavoratori”. E’ tutta la Ciociaria onesta che vive del proprio lavoro che far sentire la sua voce. “Gino Rossi del Comitato Vertenza Frusinate e Paolo Iafrate dei lavoratori della ex Multiservizi, hanno annunciato l’inizio di un percorso comune per tentare di scardinare il giogo della disoccupazione che attanaglia il nostro territorio.” – ricorda ancora Luciano Granieri. Un decisone importante e saggia da praticare con la più larga ricerca di alleati.

 

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