Oreste Della Posta – Si aggrava sempre di più la crisi del COSILAM, una struttura che non ha mai funzionato e forse senza un radicale cambiamento non sarà più in grado di funzionare. Il passivo dell’anno 2013 è di un milione di euro, il 2014 probabilmente si chiuderà con un passivo di circa 2 milioni di euro, con questa situazione finanziaria è difficile proseguire.
I Comunisti chiedono le dimissioni immediate del CDA e la fusione dei due consorzi presenti in provincia, ovvero COSILAM e ASI di Frosinone in modo da ottenere una immediata riduzione dei costi per le casse regionali.
Ma la domanda è perché il COSILAM non ha funzionato? Perché non è riuscito a dare un servizio alla PMI che doveva riguardare l’innovazione tecnologica, la ricerca di nuovi mercati, assistenza alla piccola e media impresa nell’adempire a obblighi burocratici, alla informazione di nuove opportunità per contributi europei, alla preparazione di piani formativi per le aziende, ecc. di tutto ciò nulla è stato fatto, sono state realizzate rotonde stradali, che sinceramente non ci sembra che rientrino nelle priorità del consorzio di Sviluppo Lazio Meridionale. È bene ricordare che il COSILAM nasce da un inciucio politico tra destra e centro, in una visione puramente clientelare che oggi (come del resto anche ieri) francamente non è più attuale. Anche perché la politica del Presidente della Regione è quella di spazzare via il clientelismo e gli intrighi politici, anche se non mancano contraddizioni.
In questo quadro i Comunisti chiedono di velocizzare al massimo il percorso di unificazione dei due enti della nostra provincia dando inizio a una nuova fase basata su trasparenza, competenza e onestà.
Noi comunisti riteniamo che occorre una svolta totale per le politiche attive del lavoro che possono portare nuova occupazione in provincia che vede 470.000 abitanti e ben 115.000 iscritti nelle liste di disoccupazione. Anche il dato della disoccupazione giovanile è allarmante in quanto è al 50,2% determinando così una forte emigrazione dalla nostra terra di giovani e neolaureati verso diversi paesi europei come Germania, Francia e Inghilterra il tutto a discapito dell’intera nazione.
Il segretario provinciale, Oreste Della Posta.