gianniquerqui 350 260Intervista a Gianni Querqui in testo e in video raccolta da Ignazio Mazzoli Gianni Querqui è un noto farmacista di Ceccano che ha svoltato da poco i 65 anni essendo del ‘947, è stato già sindaco della città dal giugno 1992 al ’94. Ama viaggiare in auto con la sua famiglia (oggi ha 5 figli e 8 nipoti). Ha al suo attivo lunghi viaggi in Urss quando non era proprio semplice attraversare le frontiere e bisognava rispettare predefinite mappe di viaggio sul territorio sovietico con controlli ogni 500 km che era il range entro cui stare nella giornata. La più recente spedizione, l’estate scorsa, lo ha portato a Londra e a Dublino.

1 – Cosa lo ha spinto o convinto a candidarsi, dopo aver partecipato alle primarie con altre formazioni di centrosinistra?
Sono stato spinto a candidarmi a queste elezioni, dal mio senso di responsabilità nei confronti di tutti i cittadini che sono venuti a votare alle primarie. Ho sempre considerato tale strumento indispensabile e fondamentale per coinvolgere a pieno i cittadini nella scelta del loro candidato a sindaco; infatti sono stato uno dei primi fautori dello svolgimento delle stesse. In virtù di questo motivo, mi sento anche in dovere di scusarmi con tutti coloro i quali sono venuti a votare alle primarie, nella ferma convinzione di poter determinare realmente il loro rappresentante. Purtroppo le cose non sono andate in questo modo, in quanto le primarie sono state vittima di inciuci. Proprio per questo motivo mi sono convinto a scendere in campo, per onorare a pieno l’ impegno preso con i cittadini, al fine di consentirgli la possibilità di scegliere realmente il sindaco della città dove vivono, poiché il rispetto del cittadino viene prima di ogni cosa.

2 – Perché si è arrivati al commissario prefettizio? Era inevitabile? Ci sono responsabilità dei partiti, tutti?
Per quanto riguarda lo scioglimento del consiglio comunale, con tutte le relative conseguenze quali per esempio l’ arrivo del commissario prefettizio, non mi sento in dovere di pronunciare alcun giudizio, poiché tali fatti gli ho vissuti come un qualsiasi osservatore esterno, non avendo partecipato politicamente alle precedenti elezioni amministrative.

3 – Diventare sindaco per fare cosa?
Diventare sindaco per rimettere al centro della discussione politica il benessere dei cittadini, per innestare una dose di fiducia a tutte le persone deluse dal comportamento della politica, la quale ultimamente non tiene più conto delle esigenze e dei bisogni dei cittadini. Essa infatti risulta essere distante dalle necessità della gente, viaggia su binari distanti dal sentire comune. Unico suo interessamento è ormai l’ interesse economico, si è tramutata in comitati d’ affari. L’ obiettivo del polo civico, è quello invece di tornare alla matrice originaria della politica, ovvero usarla come strumento atto a risolvere le necessità reali dei cittadini; a favorire l’ interesse pubblico a discapito dell’ interesse privato, e ridare finalmente il giusto spazio che meritano i cittadini, renderli attivamente partecipi nella costruzione del loro futuro. In sintesi diventare sindaco per fare la buona politica, essere vicino ai cittadini in maniera onesta e trasparente, al fine di garantirgli una Ceccano migliore.

4 – Come giudica il quadro politico della competizione elettorale
Quello che trovo cambiato rispetto al passato, è la posizione e la disponibilità del cittadino. Infatti oggi si corre il rischio che il cittadino, ormai sfiduciato non si rechi alle urne per votare. Mi auspico che Il gran numero di candidati a sindaco in queste elezioni amministrative riesca a ridurre al minimo il tasso di astensionismo tra gli elettori.

5 – Chi è l’avversario da battere e il principale per ilei e la sua lista? Anzi come si chiama la lista e che simbolo ha?
In queste elezioni amministrative, il principale avversario da battere reca il nome di Astensionismo. Come ho già risposto nella precedente domanda, infatti esso è il pericolo numero uno.
I cittadini infatti sono ormai nauseati dalla politica basata sui comitati d’ affari; dalla politica recante con sé false promesse. Il nostro polo civico si rivolge fortemente proprio a tutti coloro i quali ormai scoraggiati dal quadro politico delineatosi in questi anni, non intende andare a votare. Noi infatti non facciamo false promesse, ma sicuramente ci facciamo garanti dell’ onestà e della trasparenza.

6 – Quali le emergenze di Ceccano?
Le emergenze di Ceccano possono essere suddivise in 5 punti, tutti legati tra di loro. L’ambiente. Da troppi anni ormai infatti la Città di Ceccano e più in generale l’ intera provincia è soggetta purtroppo all’ inquinamento causato dalle polveri sottili. Ben nota è a tutti inoltre la situazione della Valle del Sacco, fortemente soggetta a forme di inquinamento ambientale. È inaccettabile che i cittadini debbano continuare a vivere tra odori nauseabondi, e per di più impossibilitati a coltivare le terre, ad allevare bestiame ed a edificare in prossimità del fiume, poiché quest’ ultimo insieme al territorio circostante risulta fortemente inquinato e quindi inutilizzabile
L’Ato5. È inammissibile che i cittadini, continuino a pagare ingenti somme di denaro per l’utilizzo dell’acqua, e continuare ad avere un servizio idrico che non soddisfi a pieno le loro esigenze. È inoltre inconcepibile l’ aumento delle tariffe idriche, in quanto i cittadini, oltre ad non avere un buon servizio idrico, vedono costantemente peggiorare la qualità dell’ acqua. Il più delle volte esce dai rubinetti non limpida come dovrebbe essere, bensì torbida.
La sanità. Avere una struttura ospedaliera come quella situata a Ceccano e non poterla utilizzare a pieno è insopportabile; soprattutto se si tiene in considerazione l’ intasamento a cui è soggetto l’ ospedale di Frosinone. È nostra intenzione quindi fare del tutto per poter aprire la “casa della salute” al fine di venire incontro alle esigenze dei cittadini malati, i quali oltre ad aver ricevuto il danno della malattia, subiscono la beffa di dover attendere svariate ore in fila al pronto soccorso prima di essere visitati; nonché a tempi di attesa lunghissimi per qualsiasi tipo di esami di accertamento.
Il piano regolatore. Necessita assolutamente di una revisione. Il piano in vigore tuttora infatti non è mai stato aggiornato da ben più di dieci anni, con l’obiettivo di recuperare edifici già presenti nel territorio e riconvertirli, senza dover per forza continuare a cementificare e senza dimenticare l’aggiornamento dei terreni al catasto.
La sicurezza del territorio. Ultimamente sembra di essere tornati indietro nel tempo, al medioevo. I cittadini non possono più dormire tranquilli a causa dei ripetuti furti all’ interno delle abitazioni. A questo riguardo si deve agire subito per ridare tranquillità a tutta la popolazione ceccanese.

7 – Le tre cose che vorrebbe fare subito dopo eletto?
Appena eletto?: 1)La razionalizzazione delle ripartizioni e degli uffici comunali; 2) l’istituzione di un ufficio che si occupi esclusivamente di reperire, individuare i finanziamenti regionali nazionali ed europei a cui il comune di Ceccano possa attingere per poter sviluppare e migliorare la situazione ambientale-culturale-sportiva-sanitaria-urbanistica-amminiastrativa della città di Ceccano. Tale ufficio inoltre si occuperà di tutte le questioni burocratiche come le presentazioni dei progetti, le scadenze ecc, riguardanti proprio l’accesso alle risorse che ho citato; 3) contattare immediatamente l’ Ato5, impugnare e revisionare le condizioni del contratto stipulate con la stessa, ed iniziare ad agire per via legale per cercare di risolvere questo contenzioso.

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