Renzi Renzetto ditopollice 350 260

Renzi Renzetto ditopollice 350 260di Danilo Collepardi – Dovremmo proporre, all’Accademia delle Scienze di Svezia, il nome di Matteo Renzi per il prossimo premio Nobel per la pace. Essere riuscito a pacificare, temporaneamente (molto temporaneamente io ritengo), le infinite correnti del PD è stata opera titanica meritevole di cotanto riconoscimento.
Dico temporaneamente perché una pacificazione definitiva nel PD può essere una bella speranza, ma, nel concreto è opera impossibile. Lo è per la costituzione stessa del partito nato dall’assemblaggio di storie, culture, riferimenti ideali diversi che possono coesistere insieme a condizione che nessuna delle parti costituenti prevalga sulle altre. Si, ci sono idealità che dovrebbero accomunare l’insieme come: la solidarietà, la difesa dei più deboli, l’onestà, il buon governo, la Costituzione Repubblicana, l’equilibrio dei poteri dello Stato ecc. Ma sono sfocate, poco caratterizzanti, che possono andar bene per tanti altri partiti. Qualcuno definisce questo un partito liquido e sicuramente lo è. Ma è un po’, dopo la fine delle grandi ideologie che hanno caratterizzato il secolo breve, la caratteristica di tutti i partiti democratici in Italia ed in Europa. Gli altri sono partiti che si raccolgono intorno a questo o quel personaggio forte e che sono destinati a scomparire quando i personaggi di riferimento si indeboliscono o scompaiono.
Renzi si è dimostrato bravo a governare un partito così fatto, quelli che ci hanno provato prima di lui, pur forniti di solide basi politiche e culturali (e probabilmente proprio a causa di ciò), hanno miseramente fallito. Per il semplice motivo che Renzi è un po’ l’immagine, la sostanza di questo partito. E’ fatto a sua immagine e somiglianza. Perché lamentarsene allora? I vari Civati, Fassina e compagnia cantante che minacciano continuamente di abbandonare il PD, perché hanno contribuito a farlo nascere? non sapevano che questo sarebbe stato il risultato finale? Molto più probabilmente tutti gli oppositori sia interni che esterni, riescono a sopravvivere politicamente, in assenza di grandi idee propositive, solo agendo contro qualcuno o qualcosa. Per tanti anni hanno avuto e mantenuto Berlusconi, oggi debbono cercarsene qualcun altro.
Renzi ha compiuto un vero e proprio capolavoro politico nella vicenda dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Ha compattato il suo partito e ha fatto scomparire tutti gli altri. Debbo aggiungere che ci sarebbe anche un altro campione meritevole di premio ed è Beppe Grillo, egli è riuscito nella quasi impossibile impresa di rendere assolutamente ininfluente un patrimonio di voti grandissimo che il popolo italiano gli aveva concesso. Bravo, applausi! Alla prossima recita.
Frosinone 2/2/2015

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.