sarabattisti altavolino 350 260riceviamo e pubblichiamo da Sara Battisti – La tragica vicenda romana della commistione tra politica e malaffare fa storia a sé perché le criticità delle nostre organizzazioni territoriali si sono evidenziate parallelamente al devastante quadro criminoso che, peraltro, ci lambisce soltanto.
Ma inevitabilmente certe pratiche efficacemente denunciate da Matteo Orfini (tesseramenti gonfiati e inquinati, anomalie gravi nello svolgimento delle primarie, presenza ingombrante in alcuni territori di gruppi di potere) non sono solo romane. È emersa la consapevolezza che tutto ciò non lo scopriamo all’improvviso. Anche nella discussione dell’ultima Direzione Regionale del PD del Lazio, questo dato è stato dibattuto e ha consegnato a tutti noi la responsabilità di vigilare e difendere il nostro partito. Perché avevamo percepito e visto il pericolo ma commettendo un grave errore di sottovalutazione, lo abbiamo trascurato. Come dire, abbiamo un po tutti fatto “spallucce” affidandoci alla speranza che il buon senso avrebbe fatto giustizia aggiustando le cose, che la solidità del partito avrebbe sopportato liberandosi prima o poi di tante storture.
Diciamoci la verità anche chi in passato aveva provato a denunciare alzando la voce nel tempo è caduto in una sorta di rassegnazione speranzosa.
Frosinone infatti non è estranea a tutto ciò e come ogni altra organizzazione territoriale del PD deve fare la sua parte per dare credibilità alla vita democratica del partito, rendendo più apprezzabile ed efficace il nostro agire politico, per fare del PD un luogo aperto, di partecipazione al dibattito, all’elaborazione politica e programmatica, oltre che di confronto elettorale. Il Congresso Provinciale alla cui preparazione stiamo faticosamente lavorando, deve essere celebrato con questo spirito e quest’intenti. Abbiamo alla spalle risultati elettorali soddisfacenti ma anche una discutibile vita di partito, fatta di divisioni e conflitti interni e incapacità di portare a sintesi le diversità, aggravate da comportamenti non edificanti di cui ci dobbiamo liberare. Abbiamo la forza per farlo? Penso di si ma se il Segretario Matteo Renzi e il gruppo dirigente nazionale, dopo aver affidato il Commissariamento del PD di Roma ad una delle migliori risorse di questo partito, volessero dare una mano anche nella nostra provincia, saremo pronti a fare la nostra parte. Il Governo ed il Partito Democratico, nonostante evidenti difficoltà, sono a lavoro per cercare di portare a compimento riforme importanti per il futuro dell’Italia. Noi non possiamo restare immobili, non possiamo occuparci solo delle nostre questioni interne, dobbiamo essere all’altezza del compito che ci è stato affidato dagli elettori, a sostegno delle azioni del Governo Nazionale e Regionale, lavorando per risolvere le tante criticità che riguardano la Provincia di Frosinone, perché questa terra ha bisogno di noi, di ognuno di noi.

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