Carmine Cerbara

Carmine Cerbaradi Fausta Insognata Dumano – Che lieve ti sia la terra, Carmine……il mio ingresso in unoetre.it cominciò con una pagina dolorosa, annunciando la morte di un giovane precario, un giovane precario cinquantenne, timidamente fui la prima a narrare il suicidio di un collega, un amico di tante lotte e battaglie, un precario storico che aspettava il salva precari, che aveva da poco collezionato un’altra abilitazione, accanto a lui invece si accendeva il faro di un nuovo concorso, che avrebbe rimescolato il tutto….novembre la fatidica supplenza, la speranza di un incarico si allontanava, nella solitudine del suo studio l’attimo, quell’ attimo che dura meno di un attimo chiude il cerchio delle illusioni.
Il movimento dei precari ha impedito che si narrasse la vicenda come il gesto di un depresso, la sua vicenda è uscita fuori dal nostro mondo….Carmine è diventato il simbolo del precariato nel mondo della scuola. Il tre novembre due anni …..già sono due anni. In questi giorni è nato un movimento di cinquantenni da Mantova ad Anagni, che rivendica il diritto all’esistenza, al lavoro…..precari a cinquanta anni nel mondo della scuola è una ferita della vita, che ti segna, che marca la tua esistenza, che ti fa rinunciare al futuro, imponendoti la logica del se, ogni gesto è legato al se del congiuntivo, l’indicativo tempo della certezza è abolito, il futuro un tempo dimenticato. Carmine è VIVO e lotta insieme…..è l’ eco che arriva in questi giorni di mobilitazione dei precari, ogni tanto passo sulla sua bacheca Facebook per rileggere le sue ultime parole, angosciandomi di non aver capito il dramma che si stava consumando in una vita precaria da prof……

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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