bianco nero fausta 350-260

bianco nero fausta 350-260di Fausta L’Insognata Dumano – Amarcord…..in questo periodo sono stata scaraventata in un film in bianco e nero, Amarcord , è cominciata una gara tra i miei amici settantasettini, ripescare le foto di allora, momenti pubblici e privati, manifestazioni, ma anche tanto privato, i momenti del dentro casa. cene ,il ripescaggio è spietato.
Tornano a galla anche amori sbiaditi, amori falliti. Amarcord, questo improvviso bisogno di ricordare, amarcord preso in prestito dal famoso film……amarcord ci si riunisce nel vecchio casolare, dove si progettava, si pensava che scavalcando la piazza e il liceo la rivoluzione del sogno “un altro mondo è possibile” ci aspettava……..mentre nel casolare si aspettava il sabato, quando tornavano i grandi, gli universitari.
Amarcord, foto di giovani sognatori, la chitarra non mancavabianco nero fausta manifestazione 350-260 mai, la ricostruzione dei fatti, il film si confonde, si intreccia, ma no, quella volta…….ma si ti confondi tu……poi ci sono loro, quelli che erano piccolissimi, quelli che non erano nati, che chiedono ”raccontate” Amarcord, il nostro bisogno di ricordare, eravamo felici e non lo sapevamo?? maronna eravamo già incasinati, le lunghe autocritiche, le autocoscienze, portavamo la coperta di LINUS.
Amarcord, se lo squadernamento di queste foto ci sta appassionando ci sarà un perché. Se senti che venite sussurrati come una leggenda, modelli, punti di riferimento, che avete nutrito altri sogni., altre generazioni…….ci sarà un perché. La rete degli studenti a Sora invita Pio Conflitti. Studente simbolo del 77 fu sospeso ad Arpino per un anno da tutte le scuole del “regno” di Italia (come si diceva un tempo ndr) insieme ad altri studenti per aver occupato la scuola. Gianna chiede su Facebook “chissà quante cose avete da narrare” Stella nata nell’era tecnologica davanti al fuoco chiede a Fabio, “ma l’Insognata e geggè?”
Amarcord, nutrirsi del passato. quando il presente è precario e il futuro una incognita con cento interrogativi……Amarcord, tornano i ricordi…….di certo eravamo giovani, questa la nostra ricchezza, ho bisogno pure io di questo film, a modo mio ve lo racconterò, consapevole che il mio sarà il racconto di una indiana metropolitana, femminista, proverò a guidarvi nel 77 ciociaro, ah per la cronaca io sono quella che ha ”litigato” con Tonino Aversa, la sua prima ricostruzione pubblicata , è troppo maschia, dopo la litigata sono io quella, che in giro presenta il suo libro……AMARCORD su unoetre.it, i ricordi al femminile.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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