partito-democratico bandieraRiceviamo e pubblichiamo da Rosalia Mattone che si è fatta portavoce verso gli organi dirigenti regionali e nazionali di posizioni all’interno del cicolo PD di Ceccano. Ecco di seguito il testo del documento inviato.

«Alla Direzione Provinciale del Partito Democratico
Al Presidente, Sara Battisti
Al Segretario,Simone Costanzo

Pc: Seg. Regionale On. Fabio Melilli
Pres.Nazionale On. Matteo Orfini

Questo documento nasce dal bisogno e dalla necessità di alcuni iscritti, simpatizzanti, e candidati alle ultime tornate amministrative nelle liste del Partito Democratico di Ceccano, allo scopo di interpretare e proporre una lettura delle vicende che riguardano la nostra città, la sua amministrazione, ed i passaggi che oggi hanno condotto alla crisi politica che tutti conosciamo.

La situazione di Ceccano deve a nostro avviso spingere la Direzione Provinciale ad una profonda riflessione, seria, possibilmente trasparente, una riflessione utile a mettere a nudo una questione politica e partitica che non abbiamo alcun timore a definire ormai “tendente alla deriva”.
L’analisi delle vicende ceccanesi presenta un quadro a dir poco singolare, agevolmente letto da tutti gli osservatori anche poco inclini all’interpretazione profonda, e che non dubitiamo sia balzato agli occhi di questa Direzione.

Il dato che emerge osservando la fotografia politica di Ceccano, vede come spesso accade, il nostro Partito Democratico protagonista delle coalizioni di centrosinistra. Lo stesso Partito Democratico che in questa fase di crisi amministrativa ceccanese chiede soccorso e trova un disponibile aiuto nella destra storica del paese.
E’ bene ricordarlo una destra che ancora oggi difficilmente abbandona atteggiamenti e simbologie nostalgiche.

L’azione di forza sospinta dalle opposizioni di destra e manovrata dal nostro partito di raccordo con altri della medesima maggioranza, ha avuto come bersaglio un sindaco eletto dai cittadini di centro-sinistra, esponente del Partito Socialista Italiano, nostro alleato a livello nazionale ed europeo.
Questo giustifica ancor meglio l’interpretazione vittoriosa che le destre danno a questo specifico passaggio politico.

E’ impossibile a nostro avviso analizzare a fondo questo scenario senza percorrere a ritroso qualche passo, soffermandoci su alcune scelte del partito democratico ceccanese, che hanno senz’altro condizionato i successivi crocevia politici locali.

Già nella fase di avvicinamento alla tornata amministrativa del 2012, il PD ha mostrato problemi di inserimento e di dialogo con la coalizione di centro-sinistra che si era costituita. Questo ha causato una corsa solitaria del Partito democratico, che a fronte della vittoria della coalizione delle forze del centrosinistra, ci ha visto relegati soltanto al quarto posto, superati in termini di consenso anche da un’unione di liste civiche.

A seguito del risultato c’è stata nei mesi successivi una ripresa di dialogo del nostro partito con la maggioranza amministrativa, e l’apertura di un tavolo di discussione che rilanciasse un cantiere con tutte le forze del centro-sinistra, provando a porre alcune rilevanti questioni cittadine attorno a cui trovare un’intesa.

La successiva accelerazione e il raggiungimento di un accordo di entrata in maggioranza dettato da un’azione personalistica e solitaria, completamente contrapposta al cammino di dialogo e collegialità che si stava tentando di percorrere, hanno causato una prima profonda spaccatura interna alla sezione.
Altre successive vicende legate alla costituzione degli organi locali del partito, sempre caratterizzate da una gestione forzata ed imposta, hanno ulteriormente appesantito il clima politico della sezione, fino a determinare una netta presa di distanza da parte di diversi esponenti ed iscritti locali.

La mancanza di un intervento autorevole degli organismi superiori del partito che agevolasse il ritorno alla discussione al fine di incentivare la distensione di un clima pesante e improduttivo, non ha certamente aiutato la ripresa di dialogo all’interno del circolo di Ceccano.

Ad oggi, con un atteggiamento che vede il pd tra i protagonisti di un’azione di raccordo tra destra e sinistra contro l’amministrazione di centro sinistra della città, registriamo ancora una volta una forzatura, che prendendo le mosse da azioni d’inserimento provinciale non collegialmente condivise, generano e danno vita a queste innaturali ed imbarazzanti prese di posizione locali.

Ribadiamo quindi la nostra presa di distanza da questo prodotto di larghe intese che riteniamo soltanto finalizzato ad una ridefinizione delle posizioni amministrative, e completamente distaccato da ragionamenti politici rivolti al bene della nostra comunità.

E’ nostra intenzione ed obiettivo certamente la ricostruzione di un tessuto politico che abbracci sia il Partito Democratico di Ceccano che le forze di centro-sinistra, ma che finalmente metta al centro del dialogo il confronto sui temi e sulle questioni centrali per il nostro paese.
Un dialogo che riprenda un profilo di collegialità e condivisione all’interno dei luoghi del partito deputati a tale scopo, ad oggi attivati solo a ridosso di appuntamenti elettorali.
Auspichiamo quindi la ricostruzione di un rapporto fiduciario, ampio e collaborativo con gli organismi superiori del partito, disincentivando e depotenziando tutte quelle azioni solitarie e personalistiche che hanno provocato e continuano a causare profonde spaccature e colpevoli posizioni individualistiche e correntizie.

Non possiamo continuare a voltare le spalle alla decisa richiesta di apertura,
cambiamento e trasparenza che ci arriva dai cittadini attraverso le urne.

Non possiamo persistere nell’ignorare il forte messaggio di rinnovamento e di riforma di alcune vecchie logiche che ci arriva dal nostro segretario nazionale.

Non possiamo e soprattutto non vogliamo essere i protagonisti di una strenua resistenza contro una nuova fase politica, che sempre più spesso, ed in maniera vincente, sta ricostruendo un nuovo e diverso rapporto coi cittadini.
Distinti saluti
Ceccano 15-06-2014 »

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