VOTO 2022

Non cercate di vedere, in quanto scritto, solo acredine o cattivi pensieri

di Antonella Necci
IreneGrandi Bruci la città youtube 390 minIl ministro delle finanze tedesco, Christian Lindner, dichiara che bisogna interrompere il consumo di gas per produrre energia elettrica o il suo paese rischia gravi ripercussioni economiche. https://youtu.be/EvYERwymUYo

Questo il 31 luglio.

In Italia, al contrario, la notizia dei rincari di più del 100% sulle bollette di gas e luce a partire dal mese di ottobre viene comunicata a margine della intensa giornata odierna che ha visto una serie di fantasiose alleanze politiche in vista di elezioni dove più del 50% degli aventi diritto si asterranno dall’esprimere una preferenza, nauseati e sfiduciati e convinti che in un modo o nell’altro sarà, un giorno, la politica a dover scendere a patti con questo terzo invisibile potere dell’astensionismo.

Utopia

Speranza che non si realizzerà mai, perché la politica ha i propri scagnozzi che eleggono, per esempio, previa promessa di tanti futuri favori, un sindaco nella capitale d’ Italia che ha l’unico compito di lucidare i pomelli delle porte dei Parioli e dintorni. Il resto della città può anche bruciare, in silenzio, eh, senza fare troppo rumore e senza osare lamentarsi.

L’inceneritore? A Pietralata. Ai Parioli non c’è posto. E poi ci abita il killer della Roma bene. Ma siamo matti? E quello si deve concentrare prima di ammazzare. Lo fa per hobby, vabbé, ma è pur sempre un professionista. La mondezza si smista in periferia, che al centro, anche quello storico, i turisti devono pensare solo alle opere d’arte.

Scusate, sto divagando. L’esempio preso in esame, anche se assomiglia ad un puro e volgare sfogo di romanità, rappresenta solo un granellino nell’immenso mare dell’inutilitá dei politici nostrani, ma altri esempi come questo si potrebbero sommare ad analogo malcontento da parte di popoli dell’Europa meridionale (leggasi Grecia, in primis, ma anche Spagna) che più di altri popoli europei hanno compreso l’inutilità della propria classe politica, non perché tra cotanti rappresentanti non ci siano anche personaggi validi e capaci, ma perché il meridione dell’Europa è ormai condannato a pagare nel modo più pesante possibile le conseguenze di guerre Nato così come di errori di valutazione da parte dei paesi frugali. Sul genere “siamo europei e bianchi, quindi siamo esseri superiori. Il resto del mondo civile si deve asservire alle nostre esigenze”.

Ecco allora che non da ottobre, ma da sabato 30 luglio, le tariffe della luce in Italia sono salite del 400%, mentre in Germania “solo” del 200 %, così come per la Francia.  L’Italia, in questo blocco del gas russo paga il prezzo più alto in Europa e i giornali ovviamente si guardano bene dal rivelarlo. La notizia infatti proviene da una testata spagnola: ’20minutos.es’. (https://www.20minutos.es/)

Le testate nazionali più famose sono piene di liste di filoputiniani o di tette e culi (tutti rigorosamente rifatti, perché la campagna sull’ orgoglio femminile di mostrarsi sulla spiaggia come si è realmente messo in atto dalla ministra spagnola per le pari opportunità è roba troppo avanti per l’Italia), di questa o quella presunta conduttrice televisiva che, truccata con tre chili di make up in questa torrida estate, finge di divertirsi nonostante si sappia benissimo che mangiare solo dosi di cocaina non sia proprio il massimo della dieta mediterranea. Ma vabbé, pure in questo caso, non per sfogo, ma per ribrezzo nei confronti di una italietta svilita da simili esempi femminili che soffocano tante donne, e giovani, di intelligenza e competenza di gran lunga più elevate. Infastidisce un simile sottobosco perché poi avvalla anche forme di maschilismo e machismo sempre più difficili da eradicare. E anche una abominevole festa della banana nella presumibilmente più evoluta zona settentrionale della nostra penisola.

Quindi, in conclusione, non cercate di vedere, in quanto scritto, acredine o cattivi pensieri verso i tanti soggetti che la stampa nostrana ha messo in bella vista in questi ultimi giorni. Fare una sintesi tra le iniquità italiche e le più profonde osservazioni provenienti da paesi nostri vicini mette molta tristezza. Altro che la rabbia del cameriere greco che, con molto più carattere del politico più evoluto presente nel nostro parlamento, ha gridato tutto il suo odio nei confronti dei popoli che in estate scendono nelle loro colonie dell’Europa meridionale. Tosto davvero, ma veritiero. Leggetelo su milanoinmovimento e poi meditate se, in una utopistica sommossa generale il popolo dell’astensione andasse finalmente a votare, ma non per le coalizioni che si stanno delineando, ma per il partitello più povero del vicinato. Magari per l’unico in Italia che dovrà raccogliere firme a ferragosto (e non sarà DI Maio che prima si unisce con Tabacci e poi scende ad accordi con il PD).

Ma non vi viene voglia di fare lo sgambetto a simili esempi italici?

No. Non vi viene. Pura utopia la mia.

Antonella Necci
02/08/2022

*dalla canzone di Irene Grandi

 

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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