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 ANALISI, OPINIONI, DIBATTITI

Con il dialogo tra cristiani e marxisti rinasce non solo una speranza…

di Ivano Alteri
Dialop FocolariItalia 400 minNei giorni scorsi, questo stesso giornale ha pubblicato un interessantissimo articolo di Donato Galeone (leggi qui) che poneva all’attenzione dei lettori una notizia passata quasi del tutto inosservata. Il 28 giugno, presso la Sala Cristallo (Hotel Nazionale), in Piazza Montecitorio a Roma, come riportato da Vatican News (forse l’unico ad aver dato la notizia) è stato presentato un documento congiunto, nato dall’esperienza del progetto Dialop.

Dialop è un progetto culturale che vede lavorare insieme marxisti e cristiani per un’etica sociale trasversale. L’iniziativa è “nata nel 2014 a partire dall’incontro tra Papa Francesco, Alexis Tsipras, allora presidente del partito Syriza e poi premier greco dal 2015, e Walter Maier, dirigente comunista austriaco”, come racconta Vatican News. Ad essa hanno aderito nel corso del tempo il movimento dei Focolarini e altre organizzazioni, tra le quali Transform!Europe, università e ong.

Nel documento si ripercorrono le tappe storiche che hanno contrassegnato il cristianesimo cattolico e il marxismo, le ragioni del loro antagonismo ultrasecolare, le difficoltà nel raggiungere un accordo su ogni punto, ma soprattutto la volontà di far prevalere il dialogo sulle divergenze che pur ci sono e restano. È grazie a tale impostazione, che non nasconde le differenze e le difficoltà, che il documento giunge ad individuare alcuni punti di forza per un’azione comune.

“Il cambiamento – dicono i firmatari – inizia con il dire No. Insieme diciamo No allo sfruttamento e alla distruzione del nostro più importante patrimonio comune: la natura della Terra; ad un’economia che uccide; ad una politica che crea odio; ad una cultura che trasforma gli uomini in consumatori egoisti e distrugge il patrimonio culturale dell’umanità; a un modo di vivere imperiale; al razzismo e al patriarcato; ad una politica internazionale che porta ad una Nuova Guerra Fredda, al terrorismo, alle guerre locali e alle guerre civili”.

Ma la forza del dialogo avviato non si esaurisce nell’individuare iniziative “contro”. La determinazione dei promotori si manifesta bensì nell’individuare con chiarezza anche azioni “per”, affermando che “Solo insieme ci salveremo, lottando per un’economia della vita; una comunità curante; una politica di trasformazione solidale; un mondo in cui ci sia spazio per molti mondi; la dignità di ogni individuo in un mondo ricco di beni comuni; per un insieme di pace”.

È una iniziativa di straordinaria importanza, sulla quale si è avviata e si sta diffondendo una riflessione collettiva ampia e profonda, come l’articolo di Galeone suggerisce. Lui ed io condividiamo da tempo la convinzione che questo dialogo tra marxisti e cristiani sia la via da percorrere per portare pronto soccorso ai giovani condannati dalla precarietà fatta sistema, ai lavoratori sfruttati, alle donne economicamente e socialmente ancora marginalizzate, agli ultimi, ai diseredati, agli esclusi, ai clandestini della vita, ai reietti della terra, ai soltanto vivi. È giunto il momento in cui queste due grandi culture, che la storia ha reso antagoniste per oltre un secolo e mezzo, individuino un’azione comune per opporsi spiritualmente e materialmente all’ideologia dominante, portatrice di quella “economia che uccide”, costantemente stigmatizzata con forza da Papa Francesco.

È a lui, in definitiva, che va il grande merito di aver riportato nell’agenda della storia la carica rivoluzionaria intrinseca al Cristianesimo, conducendo la Chiesa fuori dalla sua “apnea” secolare, da quel lungo “respiro di riposo” di cui parlava Benedetto Croce. Così consentendo anche alla cultura marxista di evolversi verso un dialogo più pregnante con la stessa Chiesa, non più limitandosi a parlare genericamente di “mondo cattolico”, come ha fatto per lunghi anni (leggi qui).

Con l’avvio, l’approfondimento e l’ampliamento di questo dialogo tra cristiani e marxisti rinasce non solo la speranza, ma la concreta aspettativa di redenzione terrena per quegli ultimi del mondo che il Cristianesimo ha posto primigeniamente nel cuore della divinità, e gli uomini e le donne della sinistra continuano amorevolmente e testardamente a portare nel cuore loro.

Frosinone 7 luglio 2022

 

 

 

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Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

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