CRONACHE&COMMENTI
E’ una semplice invenzione propagandistica, per raccogliere voti a sinistra
di Francesco Compagnone
“Sei solo un servo del Sistema!”, tante volte mi sono sentito ripetere questa frase dialogando con esponenti locali sovranisti di ogni ordine e grado, che affermano di considerare se stessi l’ultimo baluardo esistente contro il sistema.
Ma quanto c’è di veritiero dietro questo pensiero? E cos’è questo Sistema e come lo combatte effettivamente la destra sovranista?
Il sistema è l’insieme dei poteri che controllano e influenzano in vario modo uno stato e possono essere sia poteri interni allo stato (Banche, Vaticano…) che esterni (superpotenze, trattati internazionali).
La destra sovranista in questi anni da un lato si era opposta al sistema UE, con una campagna antieuropeista volta a portare l’Italia fuori dall’Unione Europea seguendo l’esempio britannico. Dall’altro in un’ottica antiatlantista ha preso Putin come un punto di riferimento internazionale, chi più moderatamente e solo velatamente come Fratelli d’Italia, chi pienamente e a livelli quasi di venerazione nel caso della Lega.
Allora come è possibile che da un giorno all’altro venga tutto rinnegato? Con la Meloni che si dichiara fedelissima della NATO, che arriva a scaricare Le Pen al ballottaggio contro Macron, che addirittura auspica un sistema difensivo comune europeo e si definisce fieramente europeista. Tutto ciò non deve stupirci perché non è nel DNA della destra essere antisistema. La destra è da sempre parte integrante del sistema capitalistico.
In Italia la destra non è mai stata (se non per brevi momenti) una forza antisistema.
Lo furono i Fasci di Combattimento alla loro nascita: antimonarchici, anticlericali, per il voto alle donne… Poi però capirono che la convenienza stava nell’alleanza col Sistema. Giolitti e il Re si convinsero ingenuamente di poter usare Mussolini per fermare l’ascesa di comunisti e socialisti per poi (nei loro piani) liberarsene in un secondo momento. Il Partito Fascista diventa così prima braccio armato del Sistema (devastando le sedi dei sindacati e dei partiti di sinistra con il tacito assenso del Sistema) per poi diventare esso stesso il Sistema andando al potere col benestare di tutti i poteri incluso il Papa.
Dopo il fascismo la nuova classe dirigente italiana non coglie l’occasione di fare i conti definitivamente con il fascismo in una Norimberga Italiana. I fascisti rimangono nell’amministrazione a tutti i livelli e rientrano in Parlamento tramite il neonato Movimento Sociale Italiano.
Per tutta la Prima Repubblica la destra sociale rimane formalmente esclusa dal Sistema di Governo ideato dalla DC ed i suoi alleati centristi, volti ad isolare da un lato i comunisti e dall’altro gli “ex” fascisti. Tuttavia alcune formazioni di estrema destra extraparlamentari tornano ad essere braccio armato del Sistema nella Strategia della Tensione per bloccare l’ascesa del Partito Comunista.
Nella Seconda Repubblica la destra nazionale smette ufficialmente di essere fascista con la Svolta di Fiuggi e con il nuovo sistema bipolare torna persino al Governo e, finalmente al potere, nulla fa per fuoriuscire dal Sistema.
Dal 2013 la Destra, ora sovranista, torna a porsi in una posizione antisistema (contro l’Europa, ma con Mosca). Salvini però, al Governo per 14 mesi, nulla fa contro Bruxelles e arriviamo ad oggi per vedere Meloni tessere le lodi della NATO e dell’UE.
Il motivo del cambio di passo di Salvini e Meloni è molto semplice e intuibile: nessun politico antisistema ha mai governato in Italia.
In conclusione possiamo dire che la destra sovranista antisistema è una semplice invenzione propagandistica, volta al solo fine di raccogliere consensi in un elettorato non più rappresentato dalla sinistra (sempre meno vicina ai problemi reali dei cittadini) e per questo non intenzionata a rompere col Sistema, ma solo ad incrementare il proprio consenso elettorale.
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