CRONACHE&COMMENTI
La regia di ASSUNTOPOLI tra vincitori e idonei
di Ina Camilli
Allumiere è una comunità di mezza montagna che raccoglie 3.800 anime. Dista da Roma solo 40 km e negli anni ‘60 veniva scelta per le colonie estive degli orfani dell’Enaoli.
Oggi, invece, questo paesino è considerato il trampolino di lancio per intraprendere la carriera amministrativa e luogo idoneo a servire gli interessi dei partiti nonché i propri.
Da molti giorni infatti la vicenda soprannominata “Assuntopoli” è al centro dell’attenzione mediatica, oltre che delle Procure di Roma e di Civitavecchia.
I giornali ne hanno fatto un caso di cronaca scandalistica dopo l’esposto presentato da alcuni candidati esclusi dal concorso pubblico per esami indetto nell’estate del 2020 – in piena tornata elettorale – dal Comune di Allumiere per l’assunzione di 5 istruttori amministrativi a tempo pieno e indeterminato.
Dai verbali risultano presentate 642 domande. L’Amministrazione, come previsto dal bando, si è avvalsa della facoltà “di sottoporre i candidati a prova preselettiva, qualora il numero delle domande di concorso valide risulti superiore a 50”.
Su 625 candidati che superano il test preselettivo, alla prima prova scritta ne vengono ammessi 110 (di cui 3 appartenenti alla categoria invalidi). Alle due prove scritte successive gli ammessi con un punteggio di almeno 21/30 sono 20, più altri 84 pari merito rispetto al ventesimo posto.
Non sono vincitori di concorso, ma possono essere assunti in altri Enti con la qualifica di idonei in graduatorie aperte, dette di scorrimento, presso altri Comuni del Lazio (Tivoli, Guidonia, Monterondo, Arcinazzo Romano). Anche la Regione ha fatto ricorso alle graduatorie di scorrimento sulla base di uno schema di accordo con il Comune di Allumiere.
I criteri per utilizzare le graduatorie non sono fissati per legge bensì stabiliti in un atto di indirizzo politico, per sua natura discrezionale. Questo potrebbe spiegare il fatto che i pari merito vengano assunti nello stesso arco di tempo.
Si saprà inoltre dalla cronaca di questi giorni che quei posti sono stati assegnati a soggetti appartenenti all’area politica e istituzionale, collegata ad alcuni partiti (Pd, M5S, Lega).
Il potere discrezionale, la posizione di alcuni componenti la commissione di esame e la procedura concorsuale della preselezione non sembrerebbero del tutto regolari ed hanno visto l’intervento della Magistratura.
Dopo una iniziale incertezza gli uffici di via della Pisana hanno affermato che “le procedure di assunzione sono tutte legittime” (un cliché che ricorda il recente caso Tosini-Lozza). Poi sono giunte le dimissioni (volontarie o imposte) del Presidente del Consiglio regionale, Buschini, oltre alla sospensione delle 16 assunzioni oggetto di indagine. Non si dimettono, invece, gli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza che avevano approvato all’unanimità la determina regionale.
Al presidente dimissionario Buschini, avente specifica responsabilità politica nell’affaire, si riconosce persino una sorta di diritto di tribuna, consentendogli di presentare come primo firmatario una proposta di legge sull’istituzione della Commissione Trasparenza “per fare luce sulla vicenda.”
Proprio le sue dimissioni e la lettera a corredo dimostrano che, pur essendo “una decisione necessaria”, non si vuole affrontare una riflessione seria sulle distorsioni del sistema sotteso alla vicenda concorsuale, potenzialmente non circoscritta al piccolo Comune di Allumiere.
Tenuto conto di quanto trapelato sino a oggi si potrebbe sospettare una rete di nepotismo clientelare. Dietro la vicenda nata intorno al cosiddetto posto fisso, poltrone, incarichi e consulenze vi sarebbe una regia, un meccanismo pianificato e organizzato dai partiti per l’occupazione di pezzi dell’amministrazione pubblica, la conquista di posti di potere al fine di garantirsi referenti fedeli per il futuro, coinvolgendo apparati burocratici regionali e locali.
Come non domandarsi quale sia la provenienza dei candidati? Alcuni nomi sono noti, altri meno, molti avrebbero strette appartenenze partitiche, potendo vantare una posizione di vantaggio e un legame di parentela con esponenti politici.
E’ accaduto che tra le domande per il concorso di Allumiere risultino presentate anche quelle della moglie del Sindaco di Colleferro e di una Assessora della stessa Giunta comunale (ammesse alla prima preselezione e alla prima prova scritta, ma assenti alle successive).
Avere sottoscritto un contratto annuale part time con la Regione da consigliere comunale, o essere nominato componente dell’ufficio di staff del Sindaco da assessore o presentare domanda per partecipare al concorso di Allumiere di per sè non è illecito, ma appare oltre che inopportuno, eticamente discutibile.
La responsabilità di tutti gli attori di questa sceneggiatura starebbe nell’approvazione di fatto di un sistema che legittima la logica spartitoria, un metodo che riconosce e garantisce una posizione di indebito vantaggio ad alcuni rispetto ad altri candidati che concorrono sulla base di esami e non di rendite di posizione.
Il caso diventa di dominio pubblico in una situazione sociale molto tesa, dove gli addetti di Amazon lottano con ogni mezzo per vedere rinnovato di un mese il contratto di lavoro e gli ex dipendenti non conoscono il motivo per il quale il loro stesso contratto viene fatto sottoscrivere ai nuovi assunti.
Una situazione altrettanto seria e gravida di interrogativi e preoccupazioni è quella che si trascina per il personale di Lazio Ambiente spa e che doveva chiudersi proprio in questi giorni. Evidentemente per il Comune di Colleferro e la Regione Lazio i lavoratori non sono tutti uguali.
Allumiere svela forse l’esistenza di un sistema pervasivo non derubricabile a episodio eccezionale, con il malcelato intento della politica coinvolta di circoscrivere quella matassa di interessi che permea i rapporti tra Regione, Comuni e pezzi di partito scollati dalla loro missione istituzionale.
Tutti i quotidiani nazionali e molti giornalisti indipendenti si sono occupati dello scandalo assunzioni, un po’ più timidi quelli locali.
*Ina Camilli, Redazione unoetre.it
Fonti varie: Etrurianews.it; ilmessaggero.it, alessioporcu.it e altre presenti in internet
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