ceccano palazzo antonelli 350 253

 CECCANO. Comuni del Frusinate

 Riuscirà questa amministrazione a sfruttare l’occasione del Recovery?

di Egidio Pizzuiti*
ceccano palazzo antonelli 350 253L’ assuefazione alle guerre, alle morti in mare, al cambiamento climatico, all’erosione continua del diritto alla salute, al lavoro, allo studio risulta essere una componente non secondaria che sta portando il nostro Pianeta verso il suo punto di non ritorno oltre a determinare la nascita di governi manifestamente poco propensi a sviluppare un nuovo modello di sviluppo.

Questa naturale propensione ad adattarsi a tutto, quando il mutamento avviene in maniera graduale, nel tempo ha ampliato la distanza fra la realtà e la narrazione ed in questo spazio è andata ad affermarsi una politica di pancia e di propaganda che cannibalizzando l’informazione ha finito per imporre il proprio racconto.

In considerazione di ciò, può trovare un senso e una giustificazione il secondo mandato che Ceccano ha conferito all’amministrazione Caligiore, riuscendo di fatto a metabolizzare e dimenticare il fallimento della prima esperienza governativa con il conseguente periodo di commissariamento.

La crescita economica ferma, l’inquinamento crescente, il commercio, il turismo, lo sport praticamente al palo, la risposta inadeguata e incompleta alle esigenze sempre più impellenti del territorio e della parte più debole della popolazione: questa purtroppo è la realtà.

Poi ci sono, ma quelli di prima hanno governato per 40 anni, indietro non si torna, è tempo di amministrare bene, la pacchia per Acea è finita, costruiremo la cittadella dello sport, bosco faito torna sotto i riflettori, la rigenerazione entra nella fase 2, finalmente la green valley: questa invece è la narrazione.

Quello di questa amministrazione, in continuità con la precedente, è un racconto a cui la parola lungimiranza non è mai appartenuta meno che mai ad ogni suo programma pensato ed impostato solo sull’immediatezza della rendita.

La scuola, la formazione, la ricerca sono investimenti i cui frutti tardano a venire per essere scelti, la salute richiederebbe prevenzione ma la prevenzione è un frutto che non si vede, i danni naturali per il quali la prevenzione varrebbe un enorme risparmio di denaro, ma non renderebbe quanto rende un intervento tampone.

Le premesse ci sono tutte per essere preoccupati dall’impiego che verrà fatto dei fondi messi a disposizione della Commissione Europea, attraverso la strumento della Next Genaratrion EU, a sostegno della ripresa economica post pandemia.

Ogni comune sarà chiamato a veicolare una robusta iniezione di liquidità verso le famiglie e le imprese, facendo in modo che non vada dispersa negli innumerevoli rivoli dell’assistenzialismo parassitario clientelare, anche in virtù del fatto che i settori di spesa individuati dall’Europa: questione climatica, transizione ecologica e digitale, lotta alla povertà, rientrano negli ambiti della propria azione.

Riuscirà la nostra amministrazione a sfruttare l’occasione propizia del Recovery e creare una cabina di regia tecnico/politica composta da persone competenti, capaci di presentare modelli di investimento riguardanti l’edilizia verde e l’efficientamento energetico, la mobilità pubblica sostenibile, la cura e salvaguardia degli ecosistemi e delle biodiversità, la sanità territoriale, la scuola, non solo attraverso interventi in ambito edilizio ma in servizi scolatici ed extrascolastici, la lotta alla povertà, il diritto alla casa, la riqualificazione e riorganizzazione della nostra p.a.?

La scommessa fatta dall’Europa è che le nuove generazioni possano ripagare il debito con una economia più forte, quindi dipenderà anche dal contributo che Ceccano saprà dare alla crescita se queste non si ritroveranno indebitate come e più dell’attuale.

*Egidio Pizzuti
Federazione Verdi Ceccano

Di ver

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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