Andrea Scanzi 390 min

Cronache&Commenti

A proposito del se “Ne valeva la pena?” del Dibba

di Aldo Pirone
Andrea Scanzi 390 minAndrea Scanzi è un giornalista intelligente e scanzonato, certamente progressista e di sinistra. Di fronte a quel che sta succedendo nel M5s ha una posizione assai critica ma non così rancorosa come quella del direttore Travaglio. In quella redazione anche un’altra firma di spicco come Antonio Padellaro, pur non avendo simpatia per il governo appena insediato, mostra di avere toni più moderati. Tutti loro dicono che non è in questione la figura di Draghi, persona stimabile e di “alto profilo” come si dice. Ciò che per questo giornale è sommamente urticante è veder tornare a fare i ministri alcune facce berlusconiane come Brunetta, Gelmini e Carfagna ma anche esponenti della Lega quali Giorgetti e Garavaglia anche se non ferocemente salviniani. Quello che emerge, comunque, è che il giornale di Travaglio farà le pulci al governo, com’è giusto e necessario. Per ora le sta facendo a Grillo e al M5s dando voce all’opposizione interna dei Di Battista e seguaci.

In un panorama dei mass media dove vige nei confronti di Draghi il servo encomio con punte di lirismo oltre modo imbarazzanti che la dicono lunga sullo stato dell’informazione italiana in mano a lorsignori, che un grande quotidiano sostenuto solo dai suoi lettori stia fuori dal coro è un bene, al di là delle posizioni politiche del suo direttore. L’importante è che la critica, anche la più urticante e sarcastica, parta dai fatti e dalla politica non dai pregiudizi o dal giochetto infantile di chi è stato con chi e delle altisonanti dichiarazioni fatte di “mai” con quello o con questo per misurarne la coerenza che tra i politici attuali è merce quanto mai scarsa. Perché su questo terreno non solo “chi è senza peccato scagli la prima pietra” ma è assai labile il confine fra la necessità in politica di cambiare giudizi, aggiornare opinioni e posizioni, fare scelte nuove di fronte a situazioni nuove e il trasformismo attualmente debordante. Un trasformismo dettato da interessi personali che neanche Travaglio aveva disdegnato se fosse servito a salvare il governo Conte.

Ma torniamo a Scanzi. Sabato scorso, in un breve articoletto, dopo aver bulleggiato i grillini, scrive: “Come spesso capita, il M5S può avere ragione sul ‘cosa’, ma sbaglia tutto sul ‘come’. Continuo a pensare che l’unica cosa che conti sia formare un campo progressista con dentro Pd, M5S, sinistra radicale e società civile. Guidato da Conte. La Grande Ammucchiata aiuterà questo processo? Boh”. E’ una valutazione più problematica e meno acida di quella di Travaglio. Ci sarebbe da aggiungere a quel “Boh” che molto dipenderà dal come Leu, Pd e M5s staranno nell’ “Ammucchiata” , al governo, in parlamento e nel paese. Comunque è da condividere con lui l’obiettivo strategico da perseguire: la realizzazione di un “campo progressista” o come lo si vorrà chiamare.

Venerdì, però, Scanzi, ospite di Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, aveva detto una cosa concettualmente discutibile. Alla domanda “Ne valeva la pena?”, tratta da un post di Di Battista sfornato appena saputa la lista dei ministri, il giornalista ha risposto: “No se è riferito ai cinquestelle, Sì se è riferito al paese”. Che significa? Che l’interesse dell’Italia non è quello dei grillini? Oddio, può sempre capitare una divergenza simile, ma allora ci sarebbe qualcosa di sbagliato nel partito o Movimento il cui interesse fosse in contrasto con quello generale del Paese; e dei lavoratori aggiungo io.

Nei partiti della destra questa contraddizione con gli interessi dell’Italia è di regola. Vedesi quanto detto e fatto qui e in Europa da Salvini e Meloni, con Berlusconi più o meno a rimorchio (a dicembre FI votò, insieme a Lega e FdI, contro la riforma del Mes e nel gennaio del 2020 all’europarlamento, sempre con Salvini e Meloni, contro l’utilizzo dell’art.7 del Trattato dell’Unione Europea contro Orbàn).
Scanzi questa antinomia la vuole appioppare anche al M5S? E proprio in questo momento?

 

malacoda 75

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it

 

 

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