culturalmente indietro225di Matteo Oi – Il nostro paese è così culturalmente indietro che siamo costretti a dover proporre, anche se poi veder bocciate e snaturate, leggi per garantire tutto quello che in un paese civile è scontanto: come un’equa rappresentanza di genere, di tutti i generi sarebbe meglio. Sia chiaro, non è la prima volta che una parte del paese porta avanti le battaglie per “l’acqua calda”. Questo è il paese dove abbiamo ottenuto prima il divorzio e poi riformato il diritto familiare, abbiamo ottenuto la maternità, una bozza di maternità, ma non ancora discusso di paternità, come nel nord europa, sostenendo implicitamente che il padre non deve occuparsi direttamente dei figli e che la madre seppur lavorando deve farlo e ringraziare, perfino, le lotte sindacali e femministe per questa concessione, come se non fosse diritto naturale di ogni genitore occuparsi in egual modo dei figli.

Siamo il paese in cui non si può dare nulla, proprio nulla, per scontato. Non si può dare per scontato che alle elezioni sia possibile scegliere chi eleggere al Parlamento, che una scuola non crolli sugli studenti, che un lavoratore non rischi la vita sul posto di lavoro, che un giovane trovi un lavoro adeguato al suo percorso formativo, che dopo 40 anni di lavoro un lavoratore possa andare in pensione e vivere dignitosamente dopo anni di sacrifici, che tutti i generi siano equamente rappresentati, che i malati possano curarsi.

Non si può dare per scontato che ognuno abbia il suo futuro e fin quanto accadrà saremo costretti ad accendere fuochi per testimoniare che due più due fa quattro e sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate non potendo lanciare la palla in avanti, quel che basta, per progredire.

18 marzo 2014 alle ore 22.34

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Di Matteo Ernesto Oi

Nato a Sora il 6 agosto del 94, ha frequentato il Liceo Sulpicio di Veroli e il Liceo F.lli Maccari di Frosinone, dove si è diplomato nel 2014. Durante gli anni di scuola ha ricoperto numerosi e differenti incarichi di rappresentanza degli studenti entrando anche a far parte della Rete degli Studenti Medi di Frosinone della quale, nel Marzo 2012, è diventato Segretario Provinciale e si occupa di Salute e Sport come delegato nazionale e del comitato promotore della Rete degli Studenti Medi del Lazio. Attualmente milita in diverse organizzazioni politiche come l'ANPI, il Movimento Federalista Europeo ed è volontario nella Protezione Civile di Frosinone e dell'Auser del Frusinate di cui è componente del direttivo provinciale.

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