omicidio in via Franco Bartoloni Luca e Anastasia gli aggrediti 350 min

omicidio in via Franco Bartoloni Luca e Anastasia gli aggrediti 350 mindi Antonella Necci -Ma forse la domanda dovrebbe essere diversa:due balordi in cerca di qualche malcapitato da scippare, girano armati? E perché colpiscono alla testa chi cerca di difendersi dallo scippo? Perché non fuggono e cercano un’altra vittima? La risposta non la conosceremo mai, ma ciò che è certo è che nello zaino di Anastasia, di professione babysitter, ci saranno stati si e no i soldi per una dose di ciò che quei balordi cercavano. I soldi nemmeno sufficienti per due dosi.

In terra invece resta il corpo senza vita di chi ha cercato di reagire. La legittima difesa che adesso farà di nuovo riempire la bocca a chi vuole che il girare armato diventi legge. Contrastato da chi non lo vuole, ma senza pensare alle cause di tale odio sconsiderato.

Disagio sociale, volontà di sopraffazione, giri di affari eccessivi per alcuni e un miraggio per chi è solo onesto. Onestà uguale sopraffazione. Disonestà uguale successo sociale. Coscienza pulita dopo un omicidio. Dopo una strage. Si fa presto a dire socialmente pericolosi. Il risultato di una società socialmente pericolosa è di fronte agli occhi di tutti noi e nella morte dell’ennesima vittima.

Luca Sacchi, personal trainer, era insieme alla sua fidanzata Anastasia, babysitter di 25 anni. Stavano passeggiando nei pressi del Parco della Caffarella quando, alle 23 di mercoledì 23 ottobre in via Franco Bartoloni, all’incrocio con via Teodoro Mommsen, sono stati aggrediti alle spalle da due uomini.

Un malvivente ha colpito alla nuca Anastasia rubandole lo zaino che conteneva i pochi effetti personali. Luca Sacchi, per difendere la sua compagna, ha però reagito. Ne sarebbe nato un diverbio e una colluttazione poi culminata con l’esplosione di un colpo di pistola da parte di uno dei due rapinatori che lo ha raggiunto alla testa ferendolo gravemente.

I due si sarebbero allontanati lasciando Sacchi a terra tra le urla della sua compagna. Quindi la corsa in ospedale e il disperato tentativo dei medici di salvare la vita al 24enne. Alle 13 del 24 ottobre la drammatica notizia: Luca non ce l’ha fatta, è morto.

A dare la caccia ai rapinatori e a determinare chi dei due ha sparato, sono i carabinieri di via In Selci e del Nucleo Radiomobile che, subito dopo i fatti, hanno ascoltato i testimoni e la fidanzata di Luca Sacchi. Chi ha visto la scena racconta anche della fuga dei due banditi, secondo qualcuno avvenuta in auto, su una Smart.

Il bossolo del proiettile sparato è stato invece recuperato dai militari e sarà ora sottoposto a esami balistici per verificare se sia stato esploso da una pistola utilizzata per commettere altri reati. E poi ci sono gli occhi elettronici, le quattro telecamere di sorveglianza che puntano nell’area antistante il pub.

Le immagini di videosorveglianza sono state sequestrate questa mattina dagli investigatori che le stanno passando al setaccio per trovare indizi utili e risalire così ai due fuggitivi mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.

Luca Sacchi ucciso: il quartiere è sotto choc
La zona di Colli Albani, dell’Appio Latino, nel frattempo è sotto choc. Luca Sacchi viveva a poco più di un chilometro dal luogo dove è stato raggiunto dal colpo di pistola che poi si è rivelato fatale. “Non riesco a crederci. Sono sconvolta. Povero ragazzo”, racconta Maria che abita a pochi metri da via Bartoloni.

“Non mi escono dalla testa le urla. Le urla della ragazza che urlava. Le abbiamo sentite da casa e ci siamo affacciati”, dice Alessio.

E sono in molti ad essersi accorti di quel che è accaduto, ieri alle 23 circa, attirati dalla disperazione generale che si è innescata subito dopo i fatti. “Questo è un quartiere tranquillo, non riesco a crederci”, aggiunge Fabio.

 

 

fonte: dalle cronache sul web

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo – 6 righe

 

{loadposition monetizzo}

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.