Moda e protesi min

SANITà E SOLIDARIETA’

Imparare a vestirsi nel letto: una conquista per chi ha problemi

di Fausta L’Insognata Dumano
Moda e protesi minIo ho sempre avuto uno sguardo attento alla disabilità, mia madre ha vissuto una vita sulla sedia a rotelle, ma quello sguardo è diventato ”più mio” grazie alla fisioterapia della Città BIANCA dove ho abbandonato la sedia a rotelle, ma devo ancora fare tanta strada.

Per caso mi sono imbattuta in ”questi super eroi e eroine”. Ho scoperto per caso Fabrizio Bartoccioni il 9 novembre 2021, in rete correva un post che che raccontava di un disabile lasciato alla fermata da Atac Roma, perché il conducente non riusciva ad aprire la pedana, la chiave era smarrita. Dopo 45 minuti in attesa della linea 350 non riusciva ancora ad arrivare in palestra. Moda e sedie a rotelle min

Il 9 novembre 2021 io ancora non ero mai andata di nuovo a Roma ancora e non sapevo se mai fossi riuscita a prendere tram e metro. Con certezza di solidarietà ho iniziato a seguire la sua pagina di Facebook dove a febbraio annuncia un nuovo lavoro presso Iulia Barton.

Solo di recente grazie a Vanity FAIR scopro che Iulia Barton è la prima collezione al mondo che permette a chiunque di indossarla. Tutte le persone hanno il diritto di indossare un abito che valorizzi la propria individualità indipendemente dalla carrozzina o dalla protesi. E, così i suoi modelli e modelle sfilano con la sedia a rotelle con le loro protesi, nel vedere le foto mi sono apparsi dei super eroi.

Un pensiero è andato a Jessica Del Grande, la mia fisioterapista occupazionale, che mi ha insegnato a vestirmi nel letto, quando non capace di stare ancora in piedi ”metti prima la gamba della tuta a destra e poi nella gamba di sinistra che muovi…la manica prima a destra …”

 

Moda, le foto vengono dalla pagina di Fabrizio Bartoccioni

 

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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