ASSOCIAZIONI
3 azioni che i comuni interessati dovrebbero intraprendere
di Floriana Porretta
In un nostro precedente intervento a proposito del ponte su Via Ivanoe Bonomi, in Zona Cerreto al confine tra Sora, Arpino e Isola del Liri, avevamo messo in evidenza due criticità, segnalate con apposita pec ai rispettivi sindaci: la prima, riguardante la struttura del ponte, in totale abbandono; la seconda, l’ostruzione delle sue campate a causa dei detriti trascinati a valle dal fiume.
Come Movimento Civico Pro Ospedale e Territorio dobbiamo rilevare, intanto, che né il sindaco di Isola del Liri, né quello di Arpino hanno ritenuto opportuno dare un cenno di risposta, né sulla prima né sulla seconda criticità.
Mentre il sindaco di Sora si è limitato ad una risposta, ambigua ed evasiva al tempo stesso, riguardo la struttura del ponte, con un post sui social. In esso afferma di avere avuto “premura di studiare le possibilità in vigore per reperire le risorse necessarie ad un intervento importante della struttura esistente” e di aver “richiesto di recente all’Astral di intervenire per assicurare un riadeguamento all’opera”. Riguardo l’ipotesi circolata negli ambienti amministrativi in questi giorni, secondo cui si starebbe prospettando un allargamento del ponte, ci chiediamo invece se ciò sia tecnicamente possibile, visto che lo stesso è collocato tra una piazza e una chiesa: in quale direzione dovrebbe essere allargato?
Sembrerebbe, insomma, di trovarsi di fronte al proverbiale “scaricabarili” e ai soliti rinvii, all’esito dei quali nessuno fa niente. Allora si rende necessario fare chiarezza, per evitare che i cittadini restino vittime dell’ennesimo inganno e il problema resti insoluto.
Riguardo l’alveo del fiume, le competenze un tempo erano attribuite all’Ardis (Agenzia regionale per la difesa del suolo). Ma questa è stata soppressa con legge regionale del 2015 e le sue competenze sono state trasferite ad una struttura della Regione Lazio, di cui è attualmente dirigente il dottor Giovanni Saura.
Riguardo invece la struttura del ponte, le competenze non sono affatto dell’Astral, come ritiene il sindaco di Sora, bensì del comune. In questo caso particolare, dei comuni di Sora ed Isola del Liri, essendo il ponte al confine dei rispettivi territori. Il comune di Arpino, invece, ne sarebbe giuridicamente escluso, avendo una popolazione residente inferiore ai diecimila abitanti, ma non dovrebbe sentirsene escluso politicamente, data la responsabilità nei confronti dei propri cittadini residenti nella zona.
Quindi, a nostro parere, le azioni che i comuni interessati dovrebbero intraprendere sono sostanzialmente tre. La prima, contattare ufficialmente la struttura della Regione Lazio diretta dal dottor Saura, per un intervento urgente sull’alveo del fiume. La seconda, intervenire urgentemente e congiuntamente per ripristinare le condizioni ottimali della struttura del ponte. La terza, stipulare un accordo istituzionale tra enti che attribuisca per il futuro le rispettive competenze ai tre comuni, stabilendo contestualmente le modalità e le tempistiche per una corretta e costante manutenzione dell’opera.
Come Movimento manterremo fino in fondo la buona prassi di indicare contemporaneamente i problemi e le soluzioni, affinché ciò che serve fare si faccia bene e al più presto.
Sora 18 ottobre 2022
La Presidente Del Movimento Civico Pro Ospedale e Territorio, Floriana Porretta