
VOTO 2022
Il PD per recuperare i lavoratori deve ripartire da Pietro Germi
di Diego Protani*
In queste ore vengono pubblicati dei sondaggi dove tutto fa capire che la classe operaia non ha molta voglia di votare il Partito Democratico.
In fondo non è una novità, questa polemica già fu scatenata dai film di Pietro Germi tra il finire degli anni 50 e gli inizi dei 60 dove la critica cinematografica legata la Pci attaccò fortemente il regista perchè per loro l’operaio dei film di Germi non aveva coscienza di classe.
Infatti il regista ligure aveva letto e capito il cambiamento della società. Inoltre non dimentichiamo che abbiamo la macchia nera del Job Act e che nel governo in cui abbiamo avuto partecipazione della maggioranza quest’anno ci sono stati meno lavoratori ( per via della crisi economica) ma più morti sul lavoro (a luglio 2022 già si era superata la quota 600).
Ma il pd ha l’obbligo morale di tornare a parlare con la classe operaia, oggi trasformata anche dai precari della grande distribuzione e da tanti nuovi lavori del terziario.
Purtroppo il Pd è stato troppo nelle stanze, poco nelle piazze. A differenza di una destra che è tra la gente ma che alla fine illude il popolo e lo sfrutta perchè favorevole al padrone di turno e alle varie privatizzazioni.
Siamo ancora in tempo per ribaltare la situazione, per lottare per i diritti insieme alle classi sociali in difficoltà.
In fondo gli intellettuali come Pietro Germi già ci avevano avvisato, peccato che la nostra classe politica non ha voluto ascoltarli.
*Diego Protani Pd Ceccano