RosaRoccatani 390 min

SANITA’, VOCI DAL TERRITORIO

L’opinione di Rosa Roccatani in questa intervista per il quotidiano online UNOeTRE.it.

di Antonella Necci
RosaRoccatani 390 minSignora Roccatani, intanto grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Il motivo per il quale ho pensato di intervistarla è stata l’improvvisa esternazione da parte dell’ex manager della ASL di Frosinone, signora Isabella Mastrobuono. Le rivelazioni, a mio parere tardive e fuori luogo, gettano un alone di dubbio su quanto si svolse nel periodo antecedente al sollevamento dall’incarico della Mastrobuono. Lei cosa ricorda di quel periodo?

Ricordo bene, come la Mastrobuono seguiva alla lettera le direttive regionali e dei politici locali, ovviamente afferenti il PD, ai cittadini fumo negli occhi e propaganda mediatica, nulla per soddisfare le emergenze sanitarie e le esigenze dei cittadini contribuenti. Non dimentichiamo le istituzioni della casa del parto ‘la Cicogna Vola ad Alatri’, ovvero il parto in acqua mai decollato per inadeguatezza strutturale che impediva di collocare le Vasche.
Questa ed altro sono state le incongruenze della Dott.ssa Mastrobuono, resta fermo,però, il fatto che a decidere era ed è la politica. Evidentemente con il passare dei mesi le richieste sono diventate sempre più compromettenti e la Mastrobuono non ha inteso rischiare di suo.

Qual’é la sua opinione personale, se vuole esprimerla apertamente, dell’operato della manager Mastrobuono e perché, secondo lei,nelle esternazioni la Mastrobuono fa il nome di Mauro Buschini?

Non sarà un caso che la Mastrobuono fa il nome di Buschini. Per quanto ci riguarda ribadisco che il servizio sanitario sia gestito in funzione delle richieste politiche non è una novità, lo dimostra il fatto che l’ospedale di Alatri a giusta ragione permane, ma ci si dimentica del vasto territorio Anagnino, che indubbiamente necessità di un presidio Ospedaliero, ma probabilmente il territorio anagnino, difetta di quell’interesse politico regionale.
Che la sanità ciociara non decolla e retrocede (riduzione posti letto – mobilità passiva sempre più crescente – personale carente – incarichi/concorsi prestabiliti) non è da attribuire ai Direttori Generali, ma alle sciagurate scelte politiche e lo dimostrano i fatti.
Cosa buona e giusta sarebbe rivedere la riforma sanitaria in vigore, oramai vetusta di oltre 30 anni, escludendo la politica dalla gestione, che come dimostratesi negli anni, a mio personale avviso, fautrice del fallimento del servizio sanitario e centro di raccolta di consensi elettorali. Non è questa la sanità che noi ciociari vogliamo.

In una precedente intervista, lei esprimeva la sua opinione sulla necessità di riaprire il presidio di Anagni. Ci vuole ricordare, per i lettori distratti, quale fosse la sua opinione nel 2018 e se nel frattempo qualcosa è cambiato?

Nulla è cambiato,purtroppo, per il vasto comprensorio anagnino, e la UGL salute, era ed è convinta della necessità di unRosa Roccatani segretaria provinciale ugl 390 LInchiesta min Presidio Ospedalero e non di un Presidio Sanitario.
Per capirlo non occorre forte intelletto, sarebbe stato sufficiente, pensare al vasto territorio, alla concentrazione di siti industriali, non da meno alla contaminazione del fiume Sacco generante disastro ambientale di proporzioni notevoli con ripercussioni sulla salute dei cittadini. Quindi, era ed è auspicabile restituire ai cittadini del comprensorio un presidio ospedaliero, eventualmente interprovinciale,con annesso un centro di ricerca universitario Epidemiologico. Nel riesaminare la corrispondenza tra Regione Lazio e Direttore Generale Dottssa Isabella Matsrobuono, tra le altre cose, rilevo che era intento della Mastrobuono istituire n.2 Stutture Complesse per l’istituendo Centro della Valle del Sacco, ma la Regione Lazio testualmente risponde: ‘pur prendendo atto della rilevanza delle problematiche rappresentate, si ritiene che ad oggi la istituzione di 2 S.C. apparirebbero comunque eccessive’.
La scelta quindi, di mantenere e potenziare l’ospedale di Alatri, seppur necessario visto il ridotto numero di posti letto, e avere dimenticato il territorio anagnino, era ed è una scelta politica di una iniquità abissale, assolutamente non riconducibile alla Mastrobuono.

Durante gli ultimi mesi della gestione Mastrobuono abbiamo assistito allo spostamento di macchinari dal presidio di Anagni a quello di Alatri. Perché Mastrobuono optó per la soluzione di Alatri in via definitiva? C’entra Mauro Buschini in tutto questo?

Ovviamente, la UGL Salute non ha la “palla Magica” o la verità in tasca, ma i fatti parlano e la cosa che mi sento di dire e ribadire, riforma ad oras del servizio sanitario e fuori la politica dal servizio sanitario.
Abbiamo contestato aspramente, a giusta ragione, la Polverini per le chiusure dei tanti ospedali e la istituzione delle Macreoaree, ma cos’è cambiato con l’abolizione delle Macroaree con Zingaretti al governo? Assolutamente nulla, tranne che l’ulteriore riduzione di ulteriori posti letto e caos generale organizzativo.
Purtroppo le elezioni si vincono con i voti dei romani e i cittadini contribuenti delle province ne pagano gli esiti.

La ringrazio per quanto ha voluto comunicare al nostro pubblico, e vorrei aggiungere,a chiosa di quanto da lei espresso nell’ultima risposta, che solo una parte di coloro che usufruiscono della sanita pubblica vota questa politica fallimentare. Chi vota gli attuali partiti, centrodestra o centrosinistra poco importa, usufruisce di sanità privata o semi privata. Questo è il grande dramma che la gente comune si trova a dover affrontare quotidianamente, senza che lo stato abbia la benché minima idea di come migliorare le attuali condizioni.

Infine, per concludere, ricordo che esternare con educazione e competenza le opinioni personali, senza timore, è segno di civiltà.
La ricerca spasmodica di oscurare il libero pensiero con metodi coercitivi ed intimidatori rappresenta un grave pericolo per la libertà e il quieto vivere civile di ognuno di noi. Chi attacca anche un solo individuo della nostra comunità composta da esseri umani liberamente pensanti, attacca l’intera comunità.

 

Vai all’intervista di Rosa Roccatani che fu raccolta, sempre da Antonella Necci, il 2 agosto 2018

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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