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BIODIGESTORE ANAGNI

Chi, invece, interviene senza cognizione di causa e con toni…discutibili

di Associazione Quartiere Cerere – Anagni
QuartiereCerere Anagni minPurtroppo, nella seduta della C.d.S. (Conferenza dei Servizi) dell’11 luglio il parere sanitario letto dal Sindaco è stato oggetto di rilievi della società proponente e domande pungenti del funzionario regionale.

Noi dell’Associazione Quartiere Cerere non possiamo garantire per un atto che doveva e poteva farsi in modo e tempi diversi, però per la Città siamo pronti a sostenere tale parere davanti la Regione fino alla morte.
Colgo l’occasione per precisare che i comitati di quartiere definiti “finto-ambientalisti” dal consigliere Riccardo Ambrosetti sono gli unici che durante la seduta di ieri hanno tentato di difendere il Sindaco di fronte alla situazione imbarazzante che si stava profilando. A tale proposito tengo a ringraziare la dott.ssa Ina Camilli del comitato residenti di Colleferro, la quale è stata apprezzata e sostenuta proprio dal sottoscritto quando ha egregiamente difeso il sindaco dall’incalzare dell’ingegnere sul ritardo per il rilascio del parere sanitario.

Inoltre, proprio l’Associazione che rappresento è stata tra i promotori nell’ambito del “movimento NO Biodigestore Anagni” della raccolta firme per la storica delibera di Consiglio Comunale a cui il Sindaco si è aggrappato ieri per difendere il suo operato.

Infine, è giusto spiegare al Consigliere Ambrosetti che le uniche osservazioni private acquisite nella seduta dell’11 luglio sono state, guarda caso, quelle dell’Associazione Quartiere Cerere. In tali osservazioni non ci siamo di certo limitati a dire NO, ma siamo stati noi a chiedere di bloccare il rilascio l’AIA per mancanza dei pareri di ARPA e CTR, come in concreto poi disposto dalla Regione. In queste osservazioni abbiamo sollevato diverse altre questioni, che dovrebbero essere esaminate e sostenute anche dal Sindaco e dalla Provincia: mi riferisco, tra le varie cose, alla censurata contraddittorietà del parere dell’Area Rifiuti, al problema di sostituzione ex novo del progetto originario ed alle carenze istruttorie derivanti dalla mancanza del parere Istituto Sanità e della caratterizzazione dell’area, nonché dal maggior impatto ambientale provocato dagli incrementi di consumo di suolo emersi col tardivo parere urbanistico del Comune.
E’ tutto agli atti e basta leggerli.

Il Consigliere Ambrosetti, piuttosto che informarsi e mostrare rispetto del ruolo che riveste e dei cittadini che rappresenta, interviene purtroppo senza cognizione di causa e con toni ingiustamente infamanti.

Associazione Quartiere Cerere
Il Presidente Luca Santovincenzo
Nota stampa del 12.07.2022

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