UNA SENTENZA ATTESA
”Il delitto di omicidio accomuna tutti i componenti della famiglia Mottola…”
di Rossana Germania*
Arce, in provincia di Frosinone, è diventata nota nel 2001 per il delitto della povera studentessa diciottenne Serena Mollicone.
Finalmente, dopo 21 anni, arriva la richiesta di condanna davanti la Corte d’Assise del Tribunale di Cassino.
Le pm Maria Beatrice Siravo e Maria Carmen Fusco hanno chiesto 30 anni per Franco Mottola, l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, 24 anni per il figlio Marco e 21 per la moglie. Sono stati chiesti anche 15 anni per il luogotenente dei Carabinieri, Vincenzo Quatrale e 4 anni per Francesco Suprano, appuntato dei carabinieri.
Nel corso della requisitoria del processo, citando la superperizia di Cristina Cattaneo, medico legale che dirige il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università di Milano, la pm Siravo dice:
”Serena ha avuto un colpo alla testa ed è sopravvissuta, aveva riportato un trauma importante ma non letale. Si sarebbe potuta salvare ma è stata soffocata con un nastro adesivo che le ha avvolto la bocca ed è stata finita”.
Ricordiamo che la superperizia della Cattaneo è stata decisiva per la riapertura delle indagini e il successivo processo.
La pm Fusco sottolinea:
”Il delitto di omicidio accomuna tutti i componenti della famiglia Mottola. Serena se immediatamente soccorsa si sarebbe salvata ma muore per effetto di una condotta attiva, perché i Mottola tutti presenti e tutti concordi sul da farsi, davanti a una ragazza svenuta ma viva, le ostruiscono le vie aree e le chiudono il capo con un sacchetto di plastica e con il nastro adesivo’‘.
Serena muore soffocata dopo 5 ore di agonia.
E sempre oggi l’avvocato Dario De Santis ha chiesto un risarcimento di 5 milioni di euro in memoria del papà Guglielmo Mollicone.
Ad attendere la sentenza rimane Consuelo, sorella della povera Serena. Una sentenza che il papà Guglielmo aspettava da troppo tempo ma che non riuscirà ad ascoltare perché due anni fa il suo cuore non ha retto più al dolore.
*Rossana Germani fa parte della redazione di CiesseMagazine e per essa cura anche la rubrica di cultura, libri e poesia.
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