Egli non era solo un prezioso collaboratore, capace ed esperto, era molto di più
di Franco Cervini*
In queste ore sono riaffiorate davanti ai miei occhi alcune immagini del nostro caro compagno al lavoro: Luciano, ogni mattina, con il fascio di giornali sottobraccio; Luciano alla macchina da scrivere a testina rotante e al ciclostile Gestetner; Luciano con la sua rubrica piena zeppa di nomi e numeri di telefono.
Soprattutto, il suo ricordo, intriso di profonda tristezza, mi riporta alla mente tanti momenti belli ed esaltanti vissuti insieme nella Federazione di Frosinone del Pci: riunioni, campagne elettorali, congressi, campagne per il tesseramento e per l’Unità. E poi, i volantini, i manifesti, i comunicati stampa, le relazioni, i contatti continui con le sezioni e altro ancora. L’essenza e la bellezza della militanza comunista che ha unito, non solo politicamente, tanti compagni e compagne.
Luciano ha avuto un ruolo molto importante per la Federazione e per noi funzionari e dirigenti del Partito. Egli non era solo un prezioso collaboratore, un tecnico capace ed esperto, era molto di più. È stato anche poeta, componendo versi bellissimi, come ha significativamente ricordato Ignazio Mazzoli. Per tutto questo, e per molti altri motivi, Luciano ha meritato il bene e la stima dei compagni e delle persone che lo hanno conosciuto e, ne sono certo, resterà per sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
Ciao Luciano e grazie davvero. Che la terra ti sia lieve.