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IL CAPOLUOGO VERSO IL VOTO 2022

Quale campagna elettorale 2022 per il rinnovo del Consiglio Comunale di Frosinone Capoluogo?

Intervista a Ivano Alteri, Coordinatore del Tavolo del nuovo Centrosinistra costituito il 9 ottobre, raccolta da Ignazio Mazzoli 

municipioFrosinone 3 390 minProvo qualche difficoltà a capire quanto accade fra le forze che vorrebbero essere l’alternativa al centrodestra di Nicola Ottaviani.
Seguiamo qualche data per vedere se si può fare un po’ di chiarezza:

9 ottobre 2021, si costituisce il Tavolo del Centrosinistra composto da Pd (Stefania Martini), Articolo Uno (Ivano Alteri, Alberto Gualdini), Psi (Gerardina Morelli, Mateo Zemblaku), Possibile (Gianmarco Capogna), Azione (Alessandra Sardelitti), Italia Viva (Valentina Calcagni, assente giustificata), a cui successivamente si aggiungerà Demos (Maria Grazia Baldanzi).

27 ottobre 2021: Art UNO raccoglie con vivo interesse l’appello lanciato dai docenti dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale per una nuova articolazione politica del “Bene Comune” e contro i trasversalismi.

31 ottobre Articolo Uno (Ivano Alteri, Alberto Gualdini), Psi (Gerardina Morelli, Mateo Zemblaku), Azione (Alessandra Sardellitti), Demos (Maria Grazia Baldanzi) sin riuniscono per discutere di un ampio ordine del giorno finalizzato a definire progressivamente la propria struttura e i propri indirizzi.

Il 21 novembre 2021 Aniello Prisco comunica “Il primo incontro tra il Movimento 5 Stelle di Frosinone, rappresentato da Aniello Prisco e Francesca Ruggeri, e i partiti politici che compongono il tavolo del centrosinistra, rappresentati da Art.1 Ivano Alteri e Alberto Gualdini – P.S.I. Gerardina Morelli e Azione Alessandra Sardellitti (Italia Viva assente per impegni di partito) 21 nov Prisco

17 novembre 2021 Possibile si pronuncia “Per un processo collettivo ampio, condiviso, partecipato”

Il 14 dicembre 2021 Granfranco Schietroma rilascia una dichiarazione che dice: “Auspico vivamente che il PD voglia tornare a sedersi al tavolo del centrosinistra”

Il 16 dicembre tu scrivi” Le probabilità che il Tavolo del Centrosinistra si azzeri sono pari a zero”

Il 20 dicembre segna l’uscita degli “autoconvocati”. (IM)

Rispetto al percorso ricostruito poc’anzi perché si dichiarano “autoconvocati”? È uno schiaffo a tutto il lavoro svolto? Qualcuno nel PD non è d’accordo con la decisione assunta, anche dal rappresentante Democratico il 9 ottobre e pensava di azzerare il tavolo? Chi e perché?
Perché è insopportabile che, al contrario, proprio il nostro Tavolo abbia azzerato le strategie trasversaliste del maggiore esponente del Pd ciociaro, ripeto: mai smentito dal Pd, che da un anno e mezzo annuncia dai tavolini dei bar il nome del candidato sindaco, l’alleanza col Polo Civico, che ancora attualmente sostiene il sindaco leghista Nicola Ottaviani, il ricorso alle primarie per legittimare a posteriori quella scelta; il quale esponente pensava di aggregare, poi, i partiti del centro sinistra. Un’impostazione inaccettabile.

Qual è il loro scopo?
Il loro scopo era e resta impedire la ricostruzione del nuovo Centrosinistra, perché se vi fosse non sarebbero possibili tutti i giochi di mero potere che abbiamo visto negli ultimi vent’anni infierire sul territorio, con tutte quelle “disinvolture” che hanno ridotto sul lastrico gran parte dei cittadini ciociari. Insomma, non sarebbe più possibile la cattiva, pessima politica.
I centotrenta mila disoccupati e la povertà diffusa, la desertificazione industriale, l’inquinamento mortifero che uccide migliaia di persone, il caos urbanistico, la fuga dei giovani dal territorio ecc. ecc., sono tutte precise responsabilità di quei poteri e di quegli uomini di potere…

Il vostro scopo, invece?
Il nostro, è combattere quei poteri e quelle impostazioni, ricostruendo un nuovo Centrosinistra. E sottolineo “nuovo”, perché di certo non hanno torto coloro che criticano i comportamenti tenuti dai vari partiti del centro sinistra negli ultimi anni ai vari livelli. Non hanno torto le associazioni cittadine a criticarli, perché è assolutamente vero che le giuste istanze da loro sollevate sono rimaste spesso inascoltate dai partiti. Eppure, non si può negare che quelle associazioni abbiano prodotto analisi e proposte di grande valore, scientifico e politico, e siano state la migliore espressione del dibattito pubblico. Dalle associazioni per l’acqua pubblica a quelle in difesa della sanità pubblica, da quelle contro le pratiche inquinanti a quelle contro la pessima gestione dei rifiuti in provincia ecc., abbiamo visto nascere e prosperare sul territorio un associazionismo di altissima qualità.

Quindi? Come pensate di cambiare rotta?
Noi pensiamo che il nuovo Centrosinistra debba raccogliere senza esitazione una sollecitazione, che è già nelle nostre corde, venuta dalle stesse associazioni nell’incontro che abbiamo avuto con loro qualche settimana fa: costruire insieme un “blocco sociale” le cui istanze siano poste alla base del programma amministrativo. Di quel “blocco sociale”, le associazioni sono senz’altro lo scheletro, la struttura. Noi vorremmo farci loro strumento, preservando accuratamente la loro autonomia.
Per il nuovo Centrosinistra significherebbe riannodare i fili della propria storia, e per i cittadini significherebbe dotarsi di uno strumento politico che renderebbe la loro, la nostra azione collettiva storicamente efficace.
Noi vogliamo organizzarci al meglio per vincere e per amministrare bene la cosa pubblica, non per fare gli affari nostri.

Ad una fase di grande trasparenza fatta di dichiarazioni e comunicati sembra seguirne una meno chiara e motivata, forse fatta di accordi sottobanco con obiettivi non dichiarati. A che si mira? Si rifiuta la ricostruzione di un’area di Centrosinistra per immaginare uno schieramento con una evidente e manifesta presenza di destra o più prosaicamente si punta ad imporre una candidatura a Sindaco precostituita?
L’uno e l’altro elemento si integrano: l’impostazione trasversalista non può certo dotarsi di candidature a sindaco che abbiano impronta politica organica; ha invece bisogno di candidature anch’esse “disinvolte”.
La Politica, quella che noi vorremmo tornare a scrivere con la “P” maiuscola, da quegli ambienti è percepita come acerrima nemica, e fanno bene: noi, effettivamente, vogliamo debellare quell’impostazione dalla storia della provincia di Frosinone, come si fa con una malattia letale. Per questo vorrebbero azzerarci. Ma non ci riusciranno, saremo noi ad azzerare quella impostazione, ché è dalla parte sbagliata della storia: da quella parte c’è il trasversalismo, l’indeterminatezza, la disinvoltura, l’opportunismo; da questa, l’impegno per combattere la povertà e il disagio sociale, per difendere e conquistare i diritti sociali e civili, per ripristinare un ambiente salubre e accogliente.
Insomma, da quella parte c’è il personalismo e l’egoismo, da questa parte la bellezza e la forza della Politica.

L’incontro del 20 dicembre è difficile da capire e da spiegare, per le assenze e, anche, per le presenze che avevano già fatto una scelta di adesione all’impostazione scelta il 9 ottobre scorso. E’ il disconoscimento del lavoro fatto e dell’impostazione culturale che lo ha sorretto. E’ forse il prezzo che si paga all’arroganza di un certo PD ciociaro?
Sì, ma fai bene a specificare “di un certo Pd”, perché la generalizzazione sarebbe ingenerosa nei confronti di molti altri esponenti ed elettori del Pd del territorio. Noi sappiamo, per conoscenza diretta, che molti e moltissimi, anche nei gruppi dirigenti di quel partito, non sopportano più quella cappa di piombo che incombe sulla loro testa, anche se non riescono a liberarsene. Essere costretti ogni volta a votare turandosi il naso, la bocca, le orecchie e gli occhi non è più umanamente sopportabile, specialmente per gente politicamente strutturata.
Noi stiamo cercando di fornire un’alternativa vincente, col nuovo Centrosinistra, per consentire a tutti gli elettori della nostra area, almeno, di andare alle urne portando con sé testa e cuore, e avendo ben vigili tutti sensi.

Come pensate di procedere?
Stiamo già procedendo, individuando alcune linee guida per il programma, che vorremmo definire nel dettaglio con le associazioni ed altri che volessero aderire al nostro progetto; e stiamo definendo le liste di candidati, coerentemente con la linea politica che regge l’intero nostro ragionamento sin dall’inizio.

 

 

 

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