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 SANITA’, VOCI DAL TERRITORIO

Promesse grandi cose, ma poche reali attuazioni.

Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro”
logocomitatodifesaospedalecolleferro 350 260Il muro alzato dalle Istituzioni sulla reale condizione di funzionalità della ASL RM5 sembra diventato insormontabile.
A fronte di eclatanti manifestazioni pubbliche con presentazione di nuove strutture ospedaliere e diagnostiche da parte dei massimi esponenti politici della Regione Lazio, del Direttore generale della ASL RM5 e dei Sindaci del comprensorio, dobbiamo a tutt’oggi constatare che per il cittadino non è cambiato molto. Gli sono state promesse grandi cose, ma poche hanno visto reale attuazione.

Basti andare al Pronto soccorso dell’ospedale di Colleferro per accorgersi che perdura, nonostante le frequenti proteste e pressioni esercitate per sensibilizzare gli Amministratori, un grave stato critico, mitigato solo dall’abnegazione del poco personale che vi opera in condizioni molto difficili, ma che non basta a rispondere alle quotidiane richieste della popolazione che ad esso afferisce.

Non dimentichiamo che la chiusura di alcuni ospedali, tra cui Anagni, e la differenziazione dell’ospedale di Palestrina, hanno causato un afflusso abnorme verso quello di Colleferro.
La stessa potenzialità del reparto di radiologia, pubblicizzato a gran voce, ammodernato con macchinari di eccellenza, ci risulta operi a velocità troppo ridotta per generare benefici, probabilmente per carenza di personale specializzato.
I reparti operativi sappiamo essere sottodimensionati dal punto di vista dell’organico e forse le potenzialità diagnostiche diminuiranno ancora per una paventata chiusura della endoscopia digestiva.

Al drammatico quadro va aggiunta la carente Medicina territoriale, di cui sono evidenti e palpabili le difficoltà, che stenta a normalizzarsi; non siamo a conoscenza di intenzioni di servizi ambulatoriali e di assistenza domiciliare.
Come comitato chiediamo nuovamente, ma fermamente, di essere portati a conoscenza dei programmi “veri ed effettivi”, attuali e futuri, che si intendono realizzare per salvaguardare la salute dei cittadini della ASL RM5.
Chiediamo trasparenza nella programmazione gestionale e, qualora lo si volesse, offriamo collaborazione e il nostro contributo, come veri testimoni delle realtà locali.

Tuttavia, qualora dovesse perdurare il silenzio degli Amministratori, continueremo a denunciare a mezzo stampa tutto ciò che a noi utenti “sembri” anomalo e deleterio nei servizi ed a pretendere che siano garantiti i livelli essenziali di assistenza.

Colleferro, 18 novembre 2021
Gabriella Collacchi, Portavoce e Ina Camilli, Coordinatore del Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro” – Coordinamento territoriale
FB Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro” – Coordinamento territoriale Cell. 349055850 – 3357663418

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