Frosinone Calcio
Ottimo punto esterno del Frosinone alla ripresa del campionato di serie B
di Tommaso Cappella*
Ottimo punto esterno del Frosinone alla ripresa del campionato di serie B dopo la sosta per il doppio impegno della Nazionale nella Uefa Nations League. Nell’ottava giornata di andata i giallazzurri, dopo aver perso di misura con il Cittadella allo “Stirpe”, impattano al “San Vito-Marulla” di Cosenza al termine di una gara giocata comunque a buoni livelli. Un pareggio per 1-1 sicuramente meritato e che, oltre a far conservare l’imbattibilità esterna, consente di respirare per le reali potenzialità di disputare i play off al termine della regular season. Di contro i calabresi, reduci dalla sconfitta di Alessandria, si riscattano in parte e conquistano un punto, anche se hanno rischiato di capitolare nel corso della ripresa, specialmente dopo il pari degli ospiti. In questo match da rimarcare le prove più che positive dei vari Zampano, Canotto, Garritano, Boloca, Novakovich e il solito Gatti.
Ben quattro le novità da parte di mister Grosso per questo impegno esterno. In difesa spazio a Casasola che rileva Szyminski, non al meglio e parte dalla panchina, a centrocampo spazio a Rohden per Boloca e Maiello per Zerbin, mentre il avanti Canotto rileva Novakovich. In avvio sono gli ospiti a farsi più intraprendenti, ma non finalizzano. Clamorosa occasione per il Frosinone all’11’: Ciano imbuca in profondità per Garritano, che da buona posizione si fa strozzare la sua conclusione in corner. La riposta del Cosenza un minuto dopo è un tiro centrale di Gori, facile preda di Ravaglia. Proprio nel periodo migliore degli ospiti, i calabresi passano al 20’: ingenuità colossale di Maiello, che stende da dietro Caso in area e il susseguente calcio di rigore è trasformato proprio da Gori. Risposta immediata del Frosinone due minuti dopo con Rohdén che prova a farsi vedere in avanti e suggerisce a rimorchio per Ricci, buona l’idea di un cross eseguito di prima intenzione, ma il traversone è troppo lungo per tutti. Insiste la squadra di Grosso e poco dopo la mezz’ora cross timido di Maiello verso l’area di rigore, spizzata altrettanto morbida di Rohdén, con Vigorito che blocca facilmente la sfera. Occasione per il pareggio al 42’ quando Canotto crossa basso verso il cuore dell’area, dove c’è Garritano che aggancia e, al momento del tiro, colpisce però Rigione il quale resta a terra dolorante. Poco prima del riposo è il Cosenza ad andare vicino al raddoppio: un cross dalla corsia di destra coglie impreparati sia Casasola che Ravaglia, con Corsi che s’intrufola e di testa non trova la porta da ottima posizione. Prima frazione con i rossoblù avanti 1-0.
Nella ripresa Il Frosinone cerca il pari ma la sua manovra è lenta e si assiste anche a qualche passaggio errato di troppo. Al 9’ Ciano calcia dalla bandierina, mischia in area, poi Garritano calcia di punta e Vigorito blocca, dopo una prima deviazione di Tiritiello. Tre minuti dopo Grosso prova a correre ai ripari: toglie Ricci, Maiello e Ciano e inserisce Boloca, Lulic e Novakovich. Ora il Frosinone ha forse meno tecnica, ma più muscoli e centimetri. A l 17’ azione sulla desta di Canotto che rimette basso al centro dell’area dove si trova liberissimo Novakovich, ma tira centrale e un difensore ribatte. Un minuto dopo strappo in profondità di Boloca, apertura morbida per Canotto che calcia e Vigorito si supera in corner. Il pari arriva comunque al 26’ quando Vigorito sbaglia il disimpegno con i piedi, si impossessa della sfera il neo entrato Charpentier che serve Boloca il quale vede libero Novakovich e pallone in fondo al sacco. A questo punto il Frosinone prova anche a vincerla, ma il Cosenza si difende molto bene e gara che si conclude quindi sull’1-1.
Ed ora il Frosinone tornerà a giocare allo “Stirpe” con l’obiettivo di dimenticare il ko interno con il Cittadella prima della sosta. I ragazzi di Grosso affronteranno l’Ascoli dell’indimenticato bomber Federico Dionisi e che, nell’ultimo turno al “Del Duca”, ha pareggiato 1-1 con il Lecce. L’auspicio è che si torni anche alla vittoria, dopo aver conservato, come detto, l’imbattibilità esterna. E mai come questa volta ci vorrà la gara perfetta, oltre l’incessante sostegno dei suoi meravigliosi tifosi. C’è da dimenticare soprattutto, come detto, l’inatteso ko con il Cittadella prima della sosta.
*Tommaso Cappella, Giornalista volontario in pensione
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