200 anni di vaccinazioni per molti non sono serviti?
di Antonio Colasanti
Con grande liberazione si annunciò il sorgere del secolo, quella della vaccinazione contro il vaiolo trovata e sperimentata da Edoardo Jenner, modesto medico di campagna e annunciata al mondo nel 1798.
Esercitava a Berkeley, tra i contadini e contestualmente compiva studi e osservazioni di storia naturale. Fu chiamato empirico, si disse anche per sminuire l’importanza, che altri ne avessero parlato prima di lui. Tutto è possibile, ma praticamente nessun beneficio era scaturito ed il mondo continuava ad essere decimato dalle epidemie di vaiolo. La statistica era: su un milione di nati il 70% veniva contagiato ed il 10% ne moriva. La pratica fino allora utilizzata talvolta riusciva, altre no, qualche volta il vaiolo inoculato assumeva un decorso maligno ed il malato invece di essere immunizzato moriva. L’occasione di essere sulla strada giusta si presentò nel 1796 quando fu vaccinato un bimbo di otto anni, James Phipps, quest’ultimo inoculato con pus vaioloso non contrasse l infezione. Nel 1798 Jenner comunicò alla Royal Society la celebre nota “An inquiry into the causes and effects of variolae vacciniae”.
Dopo ci fu una sequenza di riconoscimenti ed onori tutto il mondo. Beneficato dalla grande scoperta fu riconoscente al suo liberatore dai regnanti all’umile contadino, ma non mancarono i detrattori mossi dall’invidia, dal livore che sempre attentano alla fortuna del genio altrui.
Polemiche, satire, si disse che in Inghilterra e Francia l’innesto del vaccino facesse imbestialire i vaccinati e che la testa di un uomo cominciava ad assumere sembianze bovine. Lo scopritore venne incolpato di empirismo e temerità e si prospettavano gli insuccessi dovuti al prodotto inquinato. Il movimento anti vaccino aveva preso la consistenza di un partito di opposizione.
Jenner modesto medico di campagna, sconosciuto fino ad allora, di animo semplice e mite era assurto alla fama mondiale. il suo nome volava per tutto il mondo, da tutti esaltato e benedetto. Il suo nome volava in tutte le nazioni ovunque nel mondo, da tutti esaltato e benedetto. E’ naturale che tutto ciò avvelenasse gli animi bassi ed invidiosi facendo maledire quel colpo di fortuna che aveva arricchito ed portato alla gloria un ignaro prescelto dalla cieca dea.
Un ignaro ed indegno preferito dalla fortuna, ecco come veniva stimato Jenner dai suoi detrattori. Comunque il consiglio londinese lo onorava, l’universita di Oxford lo nominava medico, honoris causa. I medici si trovarono d’accordo nel combattere tutto quello che il mondo esaltava, i primi per invidia i secondi per ignoranza. Cosi, ad esempio, qualche filosofo volle vedere nella vaccinazione resa in seguito obligatoria, una coercizione della collettività contro l’individuo. La vaccinazione proseguì e beneficò il mondo.
Anche contro le piu splendide e benefiche affermazioni del genere, l’invidia bassa ed il livore bieco si rivoltarono ed accanirono contro un benefattore del mondo. Stessa cosa sta succedendo con il covid 19. La vaccinazione è l’unica arma per debellare il virus, ma l’insegnamento di Jenner per molti a nulla è servito.
Siamo ancora ai tempi di Jenner e 200 anni di vaccinazioni per molti non sono serviti.