VILLA S. STEFANO. Comuni Frusinate
La dottoressa Alessandra Iorio intervistata dall’Agenzia Dire
di Augusto Anticoli
Il giuramento di Ippocrate rappresenta l’impegno di un medico nell’esercitare la professione con zelo e prestando al contempo particolare cura per pazienti e malati. E’ il decalogo che un buon medico applica nell’esercizio delle sue funzioni, facendosi carico dei bisogni del malato per risolverne le problematiche di carattere sanitario. La professionalità e competenza scentifica di un buon medico è il miglior biglietto da visita di se stesso! La pubblicità che deriva dal buon lavoro ha un’efficacia promozionale notevole che avvalora ancor più un professionista della Medicina. E’ il caso dela nostra concittadina, dottoressa Alessandra Iorio. In possesso di un cursus honorum, ovvero di una brillante carriera con traguardi raggiunti brevemente e con merito. Ne è prova il curriculm vitae impeccabile!
Alessandra Iorio si è diplomata nel luglio 1998 nel Liceo classico “N. Turriziani” Frosinone con voto 60/60 e lode. Nel marzo 2006 ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia presso “Sapienza” Università di Roma con voti 110/110 e lode con Tesi Sperimentale dal titolo: “ I TIMs nel trattamento della dermatite atopica”. Settembre 2006, una tappa importante della carriera professionale con l’iscrizione all’albo dei medici-chirurghi e degli odontoiatri di Roma. A Luglio 2011, consegue la Specializzazione in Dermatologia e Venereologia, presso il Dipartimento di Malattie Cutanee-Veneree e Chirurgia Plastica- Ricostruttiva, “Sapienza” Università di Roma, con voti 70/70 e lode, con tesi dal titolo: ”Pseudoalopecia androgenetica a pattern maschile in donne sottoposte a terapia con Inibitori dell’aromatasi”. Altra tappa fondamentale, il Dottorato di ricerca in Anatomia, Dermatologia e Chirurgia Plastica con la Tesi dal Titolo: ”Gli inibitori dell’aromatasi inducono hair loss a pattern maschile nelle donne”. Da Gennaio 2016, ottiene un Contratto di collaborazione coordinata e continuativa c/o Ifo-Regina Elena-San Gallicano ed ad Agosto 2020 vince il Concorso come Dirigente Medico di I livello c/o la stessa Struttura operando nell’ Unità Operativa della Dermatologia Oncologica (Responsabile Dott. Pasquale Frascione) dove si occupa della diagnosi, del follow up e terapia medica e chirurgica dei tumori della pelle in particolare del melanoma anche nelle sue forme rare ed ereditarie.
L’agenzia Dire ha intervistato la dottoressa Alessandra Iorio, testimonial della campagna 5×1000 dell’Ifo-Regina Elena San Gallicano.
– Dottoressa è utile prima di esporsi al sole recarsi dal dermatologo e sottoporsi ad un check up della pelle (valutando nei e lentigo) per capire quale sia il nostro fototipo e scegliere così la protezione più adatta?
‘Il check up dermatologico non è soltanto utile ma indispensabile per mantenere in salute la nostra pelle. Infatti va effettuato almeno una volta l’anno ed eseguito non solo a ridosso del periodo estivo ma piuttosto va programmato durante l’autunno-inverno. Talvolta si richiedono al paziente dei controlli ‘accorciati’ e questo dipende dai fattori che vengono presi in esame dallo specialista durante la visita. Partire dall’individuazione del fototipo che corrisponde alle nostre caratteristiche somatiche il colore perciò della pelle, degli occhi, dei capelli e che cambia anche in base alla nostra capacità di abbronzarci o scottarci al sole. Ma la valutazione dermatologica deve tener conto anche dei nei e delle atipie che la pelle presenta. Un controllo quindi consentirà all’esperto di valutare anche eventuali danni solari pregressi ed eventuali patologie tumorali come il melanoma. Bisogna tenere conto anche se il soggetto pratica delle attività all’aperto sia lavorative che sportive. È bene valutare le patologie pregresse poiché il sole potrebbe essere un elemento aggravante. Il dermatologo ìn tal modo potrà essere in grado di consigliare una crema e un fattore solare specifici tenendo conto della formulazione e valutare il fattore di protezione che può variare da 8 a 50+. Io a miei pazienti consiglio fotoprotezioni alte 50+ e di non andare al di sotto del 30 e questo a prescindere dal fototipo perché il fine è garantire prevenzione e protezione dai danni solari. Accanto alla fotoprotezione topica si può ricorrere all’uso di integratori per bocca ricchi di vitamine e antiossidanti che servono e hanno funzioni protettive e che intervengono sul rischio di sviluppare tumori cutanei. E soprattutto hanno funzioni antiage perché esposizioni indiscriminate accelerano il processo di invecchiamento cutaneo’
-Molti si limitano ad applicare la crema al mare e sottovalutano i rischi in città o quando si fa sport all’aperto. Come è bene comportarsi per non rischiare scottature e danni all’epidermide? Ci sono orari in cui l’esposizione deve essere evitata?
‘Vorrei innanzitutto che passasse un messaggio chiaro: il sole lo prendiamo tutti i giorni sia d’estate che d’inverno al mare o in città e ovviamente guidando la macchina. I primi danni visibili sono le ustioni, le scottature ma non bisogna dimenticare che possono originarsi anche danni a lungo termine che sono quelli che possono evolvere in tumori della pelle come il ‘non melanoma skin cancer’ che comprende i carcinomi basocellulari, il carcinoma squamocellulare e il melanoma. Noi non possiamo a fare a meno del sole perché fa bene: aiuta la produzione di vitamina D, interviene sul tessuto osseo, sul sistema cardiovascolare migliora il nostro umore perché aumenta la produzione di endorfine però nonostante questo può avere effetti negativi. Per questo è molto importante educare alla prevenzione sin da piccoli. Dovremmo prendere l’abitudine, tutte le mattine, soprattutto se c’è il sole di applicare oltre la crema giornaliera, filtri solari 50+ nelle zone più fotoesposte in particolare il viso, décolleté, il dorso delle mani e il cuoio capelluto. Ricordo di evitare di esporsi durante le ore centrali nella giornata e se vogliamo fare sport facciamolo nelle ore più tarde. Ai miei pazienti consiglio di evitare il sole nelle ore centrali e di tornare in spiaggia ad orario dell’aperitivo. Non bisogna esporre mai i bambini al di sotto di un anno ai raggi solari diretti e ricordarci che anche quando il cielo è nuvoloso possiamo scottarci perché i raggi solari passano anche attraverso le nuvole. Ci sono poi due categorie di persone che devono alzare il livello di guardia: i lavoratori outdoors , soggetti ad alto rischio di sviluppare i tumori della pelle; è bene che costoro utilizzino indumenti specifici anti-uv, cappelli con visiera, occhiali a schermo e avvolgenti e naturalmente applichino la protezione solare. E poi c’è la categoria degli sportivi che possono usare come fattori protettivi spray nebulizzatori che sono comodi, complianti ma che hanno lo svantaggio di avere una emivita molto breve e quindi vanno riapplicati più frequentemente’.
– Spesso da sotto l’ombrellone spuntano flaconi dalle taglie maxi destinati sia al viso che al corpo, usati trasversalmente da tutta la famiglia. Parlando soprattutto ai genitori questa è una pratica corretta o è raccomandabile usare creme solari specifiche e perché?
‘È una metodica economica perché si pensa con un unico flacone di coprire tutta la famiglia. In realtà le protezioni solari devono tener conto dell’età del paziente e di eventuali patologie cutanee. Per i bambini si prediligono filtri solari fisici 50+, un filtro capace di creare una sorta di ‘impermeabile’ sulla pelle che sia in grado di riflettere i raggi solari. Le vecchie formulazioni erano biancastre con composizione densa e difficile da spalmare, attualmente le nuove formulazioni hanno migliorato l’aspetto delle formulazioni di texure e sono facilmente spalmabili su tutto il corpo e mantengono caratteristiche di sicurezza e di non tossicità perché non vengono assorbite dalla pelle. Per l’adulto invece i filtri solari sono chimici e presentano elevati livelli di sicurezza. Bisogna tener conto di patologie come l’acne nel caso dei ragazzi e usare creme ad hoc. Alcune donne invece soffrono di melasma che necessita di un filtro solare specifico che contiene sostanze depigmentanti che evitano che la macchia possa scurirsi di più. E per altre patologie della pelle come le luciti ed eritemi via libera a filtri solari che contengono antifiammatori. Insomma ad ogni pelle e ad ogni età la sua crema’.
– Passata la bella stagione, specialmente in autunno, spuntano spesso sul viso e sul corpo fastidiose macchie solari. Come si possono prevenire? E quando invece il danno è fatto come possono essere trattate?
‘È importante chiarire il concetto di macchia che rientra in un range molto allargato di definizioni. Se parliamo di macchia come lentigo solari ci riferiamo a quei danni antiestetici cutanei che sono frutto di esposizioni non protette e scottature pregresse. In questo caso è un fatto piuttosto estetico e se non si presentano atipie, queste possono essere trattate con laserterapia. Una macchia può essere anche il melasma e cioè macchie molto scure localizzate nelle donne a livello della fronte e baffetti e che sono conseguenza di fattori ormonali e conseguenti all’uso di contraccettivi orali. Tali macchie, come la pelle ‘normale’, si abbronzano. A differenza dell’abbronzatura che va progressivamente via le macchie invece non solo si abbronzano ma si scuriscono diventando sempre più visibili. Accanto alla prevenzione topica, con applicazione di filtro solare, si ricorre spesso a cappelli con visiera larga per proteggere ampie zone del viso. Il trattamento va fatto sempre nel periodo autunno/inverno e può prevedere l’uso di peeling anche domiciliari ma se la macchia è resistente bisogna optare per trattamenti in studio. La macchia però può anche essere un neo o un melanoma in questi casi perciò è determinante la visita dermatologica per capire di che macchia si tratti e per tutelare la nostra pelle’.
Alessandra Iorio, come dottoressa e persona, è apprezzata nella comunità di Villa Santo Stefano per qualità professionali e valori umani! Un personaggio speciale che esercita la professione medica con passione e dedizione! Il progresso civile della società si evolve attraverso l’impegno costante di quanti operano, con rispetto, per il bene comune!