ARTEMIS. Sportello antiviolenza
Avvio dei progetti con le scuole del territorio della Provincia di Frosinone
di Valentino Bettinelli
Dopo il lancio ufficiale, lo sportello provinciale antiviolenza “Artemis” comunica l’avvio dei progetti con le scuole del territorio di competenza della Provincia di Frosinone, Il Presidente Antonio Pompeo e la consigliera delegata alla Formazione, Alessandra Sardellitti, fanno sapere che “in tutti gli istituti superiori del territorio è arrivato l’invito ad accogliere le linee guida del nuovo progetto ARTEMIS, acronimo delle Azioni in Rete sul Territorio di Mediazione e Inclusione Sociale promosso dall’azienda speciale Frosinone Formazione e Lavoro e realizzato dal Consorzio Intesa”.
“Grazie alla collaborazione dei distretti socio sanitari e delle associazioni di volontariato che da anni operano sul territorio” – continuano il presidente Pompeo e la consigliera Sardellitti – “e attraverso un’azione a sostegno delle donne vittime di violenza intendiamo creare una rete in grado di interagire e arricchire i servizi a difesa delle donne e dei minori vittime di maltrattamenti e promuovere la sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità: le disuguaglianze di genere (gender gap) e i fenomeni di discriminazione e violenza verbale, compresi quelli legati all’utilizzo dei social (revenge porn) sempre più frequenti tra i giovani”.
“Un passo importante per veicolare il messaggio quello dell’ingresso nelle scuole del territorio. Dal coordinamento del progetto fanno sapere che sono già diversi gli istituti scolastici che hanno accolto con entusiasmo l’invito rivolto dall’amministrazione provinciale e che nei prossimi mesi condivideranno progetti e iniziative contro ogni forma di violenza e delle disuguaglianze di genere”.
“In qualità di agenzia educativa nella formazione dei cittadini attivi e responsabili, la scuola ha sicuramente un ruolo fondamentale” – concludono Pompeo e Sardellitti -. “Per poter finalmente giungere al superamento di ogni forma di discriminazione e di violenza contro le donne è indispensabile il coinvolgimento delle istituzioni su più fronti e in questa prospettiva la partecipazione delle agenzie educative, prime fra tutte la famiglia e la scuola, risulta imprescindibile”.
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