FROSINONE CALCIO

Sempre più profondo rosso in casa Frosinone

di Tommaso Cappella
Fase di gioco 350 minSempre più profondo rosso in casa Frosinone. I giallazzurri, a digiuno di vittorie dal 6 marzo nella trasferta di Cosenza e con appena tre punti conquistati nelle ultime sei gare, cade anche a Lignano Sabbiadoro al cospetto del Pordenone. I ramarri riscattano così il ko subìto a Cremona e agganciano proprio la squadra di Grosso a quota 40 punti, ma entrambe, a quattro giornate dalla conclusione del campionato, tremano perché i playout sono distanti solo tre lunghezze. Un’altra prestazione incolore da parte di Brighenti e compagni, soprattutto nella finalizzazione del gioco.

Il tecnico Grosso, per questa trasferta, deve rinunciare ai soliti infortunati Vettorel, Baroni e Luigi Vitale, ai quali in settimana si è aggiunto anche Ariaudo, ma recupera finalmente Millico il quale però parte dalla panchina. Rispetto alla gara con il Cittadella, presenta quindi tre novità, una per reparto nello schieramento iniziale, con Salvi per l’indisponibile Ariaudo, Carraro per Gori e Ciano per Mattia Vitale. Avvio di gara che vede il Frosinone proteso in avanti con il Pordenone che non sta certo a guardare. Ci prova Kastanos al 6’ con un tiro da fuori, para a terra Perisan. Con la posta in palio alta le due squadre badano soprattutto a non scoprirsi. Al 19’ passano però i padroni di casa con Ciurria, abile a inserirsi nella difesa giallazzurra dopo il colpo di testa in area di Musiolik. E tre minuti dopo arriva anche il raddoppio sempre con Ciurria dopo il contropiede di Zammarini. Un uno-due micidiale che mette alle corde la squadra di Grosso. Inguardabile al 33’ un tiro da fuori di Rohden tutto solo al limite dell’area. Va vicino al tris il Pordenone al 40’ sempre con Ciurria, ma il suo colpo di testa ad incrociare termina di poco a lato. Con i friulani meritatamente avanti 2-0 le due squadre vanno al riposo.

Nella ripresa Grosso getta nella mischia Tribuzzi e Millico per Carraro e Ciano, ma la musica non cambia. Proprio l’ex Torino prova a impensierire Perisan ma le due conclusioni ravvicinate terminano alte. Cerca di prendere campo il Frosinone, ma la squadra di Domizzi non si lascia sorprendere. Ci prova Kastanos al 10’ ma il suo colpo di testa ravvicinato termina di pochissimo a lato. La pressione ospite si fa insistente, ma emerge ancora una volta la difficoltà nel finalizzare la manovra sotto la porta avversaria. I ramarri così sono in pieno controllo del match e, di tanto in tanto, si rendono pericolosi dalle parti di Bardi con il solito Ciurria. Occasionissima Frosinone al 23’ con il neo entrato Novakovich, ma il suo gran destro è deviato in angolo da un difensore. Estremamente insicuro il Frosinone, sia nelle scelte che nel ritmo. E così la gara, fino al triplice fischio finale, dice poco o nulla in casa giallazzurra: il Pordenone conquista i tre punti e, come detto, aggancia in classifica la squadra di Grosso a quota 40.

Archiviata anche quest’altra cocente delusione, il Frosinone è ora atteso dall’impegno interno di sabato prossimo alle ore 18,00 con il Pisa degli ex Behetto, Soddimo e Gucher. La squadra di D’Angelo è reduce dalla netta vittoria 3-0 nel match interno con il Cosenza e si allontana dalla zona pericolosa. Sarà quindi una sfida sicuramente delicata e da vincere assolutamente. E proprio per questo l’augurio è che Brighenti e compagni possano finalmente sfatare il tabù “Stirpe” dove non vincono dal 5 dicembre, conquistare i tre punti che regalerebbero la tranquillità per conservare la cadetteria.

*Tommaso Cappella, Giornalista volontario in pensione

Di Tommaso Cappella

Giornalista in pensione. Segue il Frosinone Calcio per UNOeTRe.it. E' di Ceccano. Ha lavorato presso La Provincia Quotidiano. Ha studiato al Liceo Classico "N. Turriziani" di Frosinone e poi a La Sapienza Università di Roma.Vive a Ceccano

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