Frosinone calcio
I giallazzurri, a secco da nove gare tra le mura amiche
di Tommaso Cappella*
Non riesce proprio a sfatare il tabù “Stirpe” il Frosinone. I giallazzurri, a secco da nove gare tra le mura amiche (5 pareggi e 4 sconfitte) e quindi da oltre tre mesi, si fanno travolgere per 3-0 anche dal Lecce, alla seconda vittoria di fila in trasferta dopo quella ottenuta martedì a Venezia e sempre più lanciato verso la promozione diretta in serie A dopo un anno di assenza. Brighenti e compagni giocano la solita partita di qualità, ma continuano a difettare al momento di concretizzare il volume di gioco. E la classifica continua ad essere alquanto deficitaria, soprattutto si allontana l’obiettivo di centrare uno dei posti utili per disputare i playoff.
Solo problemi di abbondanza per il tecnico Nesta nella scelta degli undici da opporre ai salentini. Assenti i soliti Vettorel, Baroni, Millico e Luciani per infortunio, ai quali in settimana si è aggiunto Rohden, rispetto alla gara di Verona con il Chievo, presenta quattro novità nell’undici iniziale. Fuori Ariaudo, Zampano, Gori e Ciano, dentro Szyminski, Salvi, Tribuzzi e Iemmello. Si fa subito intraprendente il Frosinone, con il Lecce che comunque gioca con personalità. Al 9’ cross di Tribuzzi, dalla parte opposta gran sinistro di Luigi Vitale sulla cui traiettoria si trova un difensore giallorosso che devia in angolo. Ci prova Iemmello al 14’, ma il suo tiro è troppo centrale, para Gabriel. Si fa vedere il Lecce al 20’ con Henderson, servito da Pettinari, il tiro però è debole, bloccato da Bardi. Gioca discretamente bene il Frosinone, ma, come al solito, non finalizza. Ci prova Tribuzzi al 24’ ma la sua conclusione trova Gabriel alla grande deviazione in angolo. Senza eccessivi sussulti comunque la prima frazione di gioco si conclude sul nulla di fatto.
In avvio di ripresa Frosinone vicinissimo al vantaggio: cross di Kastanos dalla sinistra, ancora Tribuzzi tira a colpo sicuro con il pallone che si stampa sul palo. E così, per la legge del calcio, da gol mancato a gol subìto, gli ospiti all’8’ vanno in vantaggio: Henderson dal fondo crossa in area dove Coda vince un paio di rimpalli e mette alle spalle di Bardi. I padroni di casa accusano il colpo e non riescono a reagire. E al 23’ il Lecce ha la ghiotta possibilità di raddoppiare: Gallo va al cross in area, Vitale atterra Pettinari; per il direttore di gara è calcio di rigore che però Coda si fa parare da Bardi. Ma il capocannoniere del torneo si fa perdonare subito dopo perché Tachtsidis batte velocemente un calcio di punizione proprio per Coda il quale realizza così la quarta doppietta di fila eguagliando Pazzini. A questo punto la squadra di Nesta appare rassegnata, con il Lecce in totale dominio del match. A sei minuti dal termine i ragazzi dell’ex Corini calano anche il tris in contropiede con il neo entrato Rodriguez e portano a casa tre punti fondamentali per il salto diretto nella massima serie. Per il Frosinone un’altra prestazione tutta da dimenticare.
Ora il campionato osserverà un turno di riposo per gli impegni della Nazionale con Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania, validi per le qualificazioni ai prossimi mondiali. Alla ripresa il Frosinone sarà atteso dal secondo impegno di fila allo “Stirpe”. Ospiterà infatti venerdì 2 aprile alle ore 18,00 la Reggiana, battuta all’andata per 2-1 grazie alle marcature di Parzyszek e Rohden e che, in questo turno, ha pareggiato 1-1 tra le mura amiche con il Cosenza. Potrebbe essere l’occasione giusta per tornare finalmente alla vittoria anche tra le mura amiche. Sarebbe auspicabile non fosse altro per provare a ritrovare spinta e morale. Magari anche per tentare di risalire la china e chissà forse centrare a maggio uno dei posti utili per disputare, come detto, la post season.
*Tommaso Cappella, Giornalista volontario in pensione