
Disagi dal Gestore del servizio idrico
Roba da far invidia ad un padrone dell’800
di Ignazio Mazzoli
In questi giorni i servizi di Poste Italiane stanno consegnando le raccomandate che Acea Ato 5 sta ha spedito ai suoi utenti (testo allegato), sicuramente molti, per sollecitare il pagamento di una bolletta mai arrivata: quella che scadeva il 21/11/2020.
Alcune osservazioni:
1 – dopo gli abituali autoincensamenti sulle loro qualità (da nessuno riconosciute*) di gestori del servizio idrico seguono le intimidazioni di rito, corredate da ripetute citazioni di disposizione giurisprudenziali;
2 – Si chiedono somme rilevanti senza alcuna informazione sui consumi addebitati e quindi senza possibilità di contestarli. Solo due righe come nell’immagine qui a destra: 
E’ anche ipocrita l’informazione sulla possibilità di rateazione per come viene portata a conoscenza “può essere richiesta la rateizzazione dei pagamenti senza l’applicazione di interessi”, sconosciuta dai più o anche resi sospettosi dalle modalità come è resa possibile da altri gestori di altri servizi. “Eni gas e luce” consente la rateizzazione con facilità, ma per lucrare pure sugli interessi, fa una rateizzazione lunghissima e applica interessi, non solo, ma questa si viene ad intrecciare con l’emissione di altre bollette. Ed è fatta tombola, per il gestore;
3 – Come da più cittadini, associazioni e formazioni politiche già denunciato, il tutto si chiude con la minaccia di taglio dell’erogazione dell’acqua. Un comportamento da proprietari di un bene pubblico, roba da far invidia ai padroni delle ferriere del 19° secolo (1800).
4 – un punto rivolto anche alle Istituzioni preposte ai rapporti per le riscossioni dei servizi: ci sanno spiegare la logica, le ragioni, le motivazioni che impongono a noi Cittadini-Utenti un pagamento di bollette dei consumi fatturate ogni sei mesi? Ma q1ualcuno di quelli che prendono queste brillanti decisioni si è mai domandato quanto sia difficile per una pensionata o un pensionato pagare semestralmente somme che se suddivise per mese o per bimestre sarebbero molto più tollerabili per i miseri introiti che hanno la maggior parte dei pensionati, non solo, ma anche di moltissime lavoratrici e moltissimi lavoratori?
E’ sperabile che qualche autorità intervenga per fare chiarezza, anche in considerazione dell’emergenza Covid 19 perché non si traduca nella gallina dalle muova d’oro per alcuni e sol0 ansie e preoccupazioni per la maggioranza dei cittadini?
La nota
* vedi le proteste di questi giorni degli anagnini per
la «limpida acqua marrone che sgorga dai rubinetti!” e si chiedono “ci sarà qualcuno che si dovrà prendere la responsabilità di rispondere ai dubbi e alle perplessità legittime dei cittadini: quest’acqua è potabile?”
Oppure rappresenta un rischio per le persone? A chi dobbiamo chiedere?
Nel frattempo Acea Ato5 chiude del tutto il flusso e, sospendendo l’erogazione, non fa che alimentare lo sconforto e la rabbia di quanti, oltretutto, stanno pagando bollette salatissime: eh si! L’ acqua costa più del Chianti ormai!!» (da Cittàtrepuntozero il 5 gennaio 2021)
Il testo integrale della lettera spedita da Acea dal link che segue
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