LidiaMenapace 370 min

Storia e Memoria

Dopo il rimbalzo di notizie non vere oggi sappiamo che è morta

di Valentino Bettinelli
LidiaMenapace 370 minIl Covid-19 si porta via anche la vita della partigiana Lidia Menapace, memoria della Resistenza e della nostra lotta di liberazione. Pacifista, femminista e da sempre attiva nelle battaglie politiche per il riconoscimento dei diritti. Una piccola grande donna, indiscussa protagonista degli ultimi due secoli, che ha attraversato nei suoi 96 anni di vita.

Una vita di militanza e di diffusione della memoria di quello che è stato il periodo più buio della nostra storia. Una vera partigiana, come lei amava definirsi. Mai ex, perché una partigiana continua la sua lotta per tutta la vita. E proprio questo ha fatto Lidia Menapace, anche da Senatrice, carica ricoperta dal 2006 al 2008 tra le fila di Rifondazione Comunista.

Un altro pezzo della nostra storia ci saluta, ma Il Covid e la morte non potranno mai cancellare la memoria e il segno che Lidia ha lasciato in quasi un secolo di vita. Una staffetta partigiana che con grande spirito girava l’Italia per raccontare la sua esperienza di vita e quella delle sue compagne.

Una figura alla quale è legato uno dei ricordi più emozionanti da quando ho iniziato a scrivere. L’emozione di una giornata molto calda vissuta all’interno delle mura del Castello dei Conti de Ceccano, dove con i suoi racconti, Lidia Menapace fu in grado di lasciarmi senza parole e con i brividi, nonostante il grande caldo.

Negli ultimi giorni c’era stato un rimpallo di voci, poi rivelate non veritiere, ma questa mattina è arrivata l’ufficialità della morte della partigiana nativa di Bolzano. Una notizia che scuote tutto il mondo democratico e antifascista. Un’altra vita che lascia questa terra e un altro pezzo di memoria della Resistenza che si spegne. È proprio in questi momenti che cresce il dovere morale di tenere accesa la luce sulla storia e sulla lotta partigiana. Temi da tenere vivi nel dibattito, per evitare che i rigurgiti reazionari e fascisti possano intaccare le battaglie portate avanti da Lidia Menapace e le sue compagne.

La figura di Lidia, la partigiana Bruna, questo era il suo nome da combattente, si unisce alle tante donne che con lei hanno dato un contributo fondamentale alla lotta di liberazione. Un centralismo femminile che la stessa Menapace sosteneva con forza. Un femminismo argomentato e concreto, testimoniato costantemente dalla sua grande attività. Una battaglia femminista che affondava le sue radici nella necessità di includere le competenze delle donne nel mondo della società e della politica.

Lidia Menapace è stata, ed è, un “bel fior” che tutte le genti continueranno ad ammirare grazie al lavoro di chi continuerà a diffondere i suoi ideali, gli ideali e i valori della Costituzione nata dalla Resistenza.
Oggi l’Italia Democratica ed Antifascista rende omaggio ad una delle sue madri, con un commosso “Bella Ciao Compagna Lidia”.

 

 

 

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Di Valentino Bettinelli

Valentino Bettinelli, nasce a Frosinone il 19/12/1992. Dottore in Scienze politiche. Vive a Ceccano dove ha svolto il servizio civile presso la Biblioteca comunale di questa città. E' anche responsabile dell'Ufficio stampa Ceccano Calcio

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