
Vertenze promosse da cittadini
Da tale sentenza, se passasse in giudicato, possono seguire serie conseguenze per la politica cittadina
di Ivano Alteri
Sabato mattina, 28 novembre 2020, presso Piazzale Vittorio Veneto di Frosinone, si è svolta un’iniziativa di “Rigenerare Frosinone”, una nascente formazione politica “dal basso”, su un tema in sé particolare, ma dalle ampie complicanze politiche potenziali: la Tari, la tassa sui rifiuti. Sostanzialmente l’iniziativa dava notizia di una sentenza di accoglimento emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone riguardo il ricorso presentato da alcuni cittadini, inerente quella tassa.
“Con atto depositato presso la CTP di Frosinone in data 03.10.2019”, narra la sentenza, il ricorrente “proponeva impugnativa nei confronti del Comune di Frosinone, avverso l’avviso di accertamento e atto di irrogazione delle sanzioni amministrative tributarie… con il quale veniva richiesto il pagamento complessivo di € 449,00 per supposto parziale versamento anno 2017, della tassa sui rifiuti e del tributo provinciale”. Insomma, secondo il Comune di Frosinone, il cittadino ricorrente aveva pagato meno del dovuto.
In effetti, egli aveva ottemperato al pagamento del tributo, sì, ma per la sola quota del 20%. Ma perché? “Dalla documentazione versata in atti”, continua la sentenza, “risulta che il contribuente ha pagato il dovuto sulla base della disciplina traibile dal capitolato speciale di appalto 2017”. Infatti, l’art. 24 di quel regolamento afferma che in caso di “mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti ovvero l’effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento”, il tributo in questione è dovuto nella misura del 20% dell’imponibile accertato, così come avevano correttamente interpretato i cittadini ricorrenti.
Insomma, era accaduto che la società gestrice dell’appalto per la raccolta dei rifiuti (la Sangalli) avrebbe dovuto effettuare la “raccolta differenziata” degli stessi per una percentuale minima del 65%, come previsto dalla “disciplina di riferimento” (art. 181 del Dlgs n. 152 del 3 aprile 2006), cui espressamente rimandava l’art. 24 del regolamento comunale, prevedendo il diritto del cittadino a pagare il solo 20% del tributo in caso di violazione.
E violazione vi era effettivamente stata, dato che negli anni dal 2012 in poi la raccolta differenziata a Frosinone non aveva mai superato il 18%. Pertanto, il 12 ottobre 2020 la Commissione Tributaria Provinciale ha sentenziato che “il ricorso si rileva fondato e, quindi, meritevole di accoglimento”. Ora i ricorrenti provvederanno a notificare la sentenza al Comune di Frosinone e questi potrà presentare appello presso la Commissione Tributaria Regionale del Lazio entro 60 giorni. Nel frattempo, Rigenerare Frosinone metterà a disposizione dei cittadini un modello prestampato di richiesta di restituzione dell’80% della Tari, da presentare al Comune di Frosinone, per gli anni in cui è stata già accertata ufficialmente la violazione di legge, e comunque rientranti nei cinque anni di prescrizione.
Da tale sentenza, qualora passasse in giudicato, possono seguire serie conseguenze per la politica cittadina. Infatti, in caso di mancato appello entro i 60 giorni, o nel caso la Commissione Tributaria Regionale rigettasse l’appello eventualmente presentato dal Comune, ribadendo così la sentenza di quella provinciale, si potrebbe arrivare al coinvolgimento degli amministratori interessati, i quali diverrebbero responsabili di omesso controllo nei confronti della ditta appaltatrice del servizio, con importanti conseguenze di ordine pecuniario sul piano personale (come già sentenziato dal Tar ligure, per una simile fattispecie). In città c’è già chi tenta di minimizzare, dicendo che un altro ricorso simile è stato rigettato dalla stessa Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone; ma omette di dire cha tale rigetto riguarda meri vizi di forma, non il merito della questione.
Sul piano politico, invece, è senz’altro importante rilevare che all’iniziativa erano presenti i soli consiglieri di opposizione Daniele Riggi, Marco Mastronardi e Fabiana Scasseddu, che hanno recentemente costituito gruppo consiliare a sé, e nessuno degli altri consiglieri di maggioranza e opposizione espressione dei partiti.
Frosinone 29 novembre 2020
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