Sanità. Voci dal territorio
Riattivare una struttura essenziale come l’Ospedale civile di Anagni
Associazioni Diritto alla Salute e Anagni Viva
Una delegazione dell’Associazione Diritto alla Salute è stata ricevuta nel pomeriggio di giovedì 19 NOVEMBRE dal Sindaco di Anagni Avv. Daniele Natalia e dal Consigliere comunale Luigi Pietrucci. L’incontro è stato richiesto in esecuzione della decisione adottata nell’assemblea tenutasi il giorno ventuno di ottobre u.s., presso la sede dell’Associazione Anagni Viva. La delegazione dell’Associazione Diritto alla Salute era composta dal Presidente Alessandro Compagno, dal Vicepresidente Silvano Haag e dalla Segretaria Cinzia Belardi. Erano presenti anche la Prof. Anna Natalia Presidente dell’Associazione Anagni Viva, Franca Rossi e Renato Pilozzi.
Il Presidente Alessandro Compagno ha ringraziato il Sindaco per aver dato la disponibilità all’incontro che è stato richiesto per un aggiornamento sulla situazione dell’ex Ospedale di Anagni, a seguito dei recenti comunicati di riordino della sanità provinciale da parte della direzione aziendale di Frosinone. Compagno ha osservato che i propositi della Asl riguardanti Anagni, pur nel clamore suscitato, in realtà non dicono niente di nuovo sul funzionamento e, soprattutto, sulla reale utilità dell’ex ospedale di Anagni. E’ stata menzionata la concessione di servizi diagnostici come la Tac e l’elettromiografia da tempo esistenti nella struttura anagnina, senza dire nulla sull’apparecchio per le mammografie in tomosintesi acquistato con i soldi dei cittadini e su tanti altri servizi diagnostici prima esistenti e ora cessati. La struttura poi, pur avendo ancora diversi servizi funzionanti manca di un coordinamento tra i reparti, carenza questa che non consente l’utilizzo ottimale delle attrezzature in dotazione. L’Associazione Diritto alla Salute, inoltre, continuando a svolgere attività di segretariato sociale si è fatta carico di rappresentare le istanze di miglioramento del decoro di due quartieri di Anagni: Piscina e via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Franca Rossi ha quindi presentato l’appello dei residenti del quartiere piscina con le seguenti richieste: si chiede maggiore attenzione per il decoro del PARCO DI PISCINA. Per questo è necessario predisporre il rifacimento e la costante manutenzione del fondo, attualmente molto dissestato, del viale centrale. È necessaria inoltre la pulizia, con installazione di cestini anche per la raccolta di deiezioni canine. Si richiede una costante cura del verde e degli alberi.
Renato Pilozzi a sua volta ha presentato l’appello dei residenti del quartiere via Carlo Alberto dalla Chiesa i cui residenti chiedono maggiore attenzione per il decoro del quartiere predisponendo il rifacimento e la costante manutenzione del manto stradale, adeguata segnaletica e strisce che delimitano i parcheggi. E’ necessaria inoltre la pulizia dei marciapiedi con installazione di cestini, anche per la raccolta di deiezioni canine e il passaggio, almeno un giorno alla settimana, della macchina con dischi rotanti per la pulizia delle strade. Si richiede anche una rotatoria all’incrocio con via della peschiera (altezza comando GDF) e uno spazio verde attrezzato. Tali istanze sono state sottoscritte da numerosi cittadini. Cinzia Belardi ha rilevato la necessità di riparare il fondo stradale causa di infortuni a danno dei pedoni e chiede una rigorosa sorveglianza sul conferimento dell’immondizia che viene abbandonata per strada con grave nocumento del decoro e dell’igiene. Silvano Haag ha proposto che il Comune investa nell’energia fotovoltaica per ridurre la spesa energetica. Alessandro Compagno ha invitato a predisporre dei bagni pubblici funzionanti h.24. E’ intervenuta quindi la Prof. Anna Natalia che ha tenuto a sottolineare l’assurdità di una situazione in cui, mentre scienziati e politici ripetono da mesi che è assolutamente indispensabile ricostruire la rete territoriale di assistenza, la cui distruzione ha causato i tragici eventi della diffusione incontrastata del virus, si debba leggere un Piano organizzativo della sanità territoriale scarsamente mirato a ristabilire un equilibrio razionale nella distribuzione dei servizi. Una programmazione duramente penalizzante per una città come Anagni, centro di un comprensorio industriale dove quotidianamente confluiscono migliaia di lavoratori che danno un considerevole contributo alle attività produttive del Lazio. L’ospedale di Anagni può approntare posti letto per terapie sub intensive, quarantene post guarigione, può assicurare tutti i servizi di prevenzione Covid, tamponi, analisi e test per realizzare un effettivo Hub. Inoltre la struttura di Anagni è ancora più importante nella prospettiva di poter essere utilizzata per “mettere a disposizione una rete sanitaria di distribuzione dei vaccini”, quando saranno disponibili, come ha affermato lo stesso Commissario Arcuri nella Conferenza Stampa del 18 u.s.
Dobbiamo fare ogni tentativo per riattivare una struttura essenziale come l’Ospedale civile di Anagni e questa è l’ultima occasione che abbiamo per farlo.
Il Sindaco Natalia per la situazione del quartiere dalla Chiesa annuncia che si è aperta una nuova fase con la sdemanializzazione dell’area che consente di attuare i lavori necessari già programmati con investimenti dell’amministrazione di Anagni. Il sindaco esclude di poter fare una rotatoria per la complessità dei lavori di riportare allo stesso livello i piani stradali. Anche per Piscina l’Amministrazione ha in progetto la sistemazione dell’area soprattutto con la creazione di una zona verde, con una parte dedicata ai cani con panchine per i rispettivi padroni. Annuncia che verranno realizzati tre bagni pubblici nel centro storico di Anagni.
Il consigliere Pietrucci dichiara che per il controllo del conferimento dei rifiuti verranno istallate altre telecamere.
Il Sindaco riguardo l’ospedale fa una valutazione sui costi molto rilevanti dei diversi servizi tuttora funzionanti, ma alcuni poco utili alle necessità attuali della popolazione dell’area nord della provincia, a cui servirebbero servizi per l’emergenza urgenza e un reparto di medicina con un minimo di posti letto attivi. Il Sindaco Natalia ha condiviso in buona sostanza le critiche ed ha informato i presenti di aver coinvolto tutti i rappresentanti politici del territorio per un’ azione comune finalizzata alla riattivazione dei servizi sanitari necessari per Anagni e il territorio. Contestualmente si è rivolto al ministro e alle autorità regionali e, a breve, incontrerà il dirigente ASL, dott.ssa D’Alessandro. Al proposito prevede di invitare il nuovo direttore generale ad un’assemblea ad Anagni alla presenza di tutti i rappresentanti dei cittadini per concordare un piano condiviso di rilancio della sanità nella zona nord della provincia.
Ha inoltre precisato che non sussistono obiezioni/ostacoli economici in quanto la scarsa efficienza del PAT e la sua soppressione liberebbe risorse per altri servizi più efficaci. Il Sindaco ha invitato tutti ad unirsi in un’unica piattaforma di proposte e finirla con le polemiche di individuare i colpevoli della chiusura dell’Ospedale di Anagni.
Infine è stato ribadito al Sindaco l’invito a rifiutare ogni contentino al ribasso, assicurandogli la collaborazione delle Associazioni e dei Comitati, portatori delle richieste dei cittadini.
22 novembre 2020
Associazioni: Diritto alla Salute e Anagni Viva
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