
Comuni del Frusinate. Ceccano
Basta a discorsi fuori luogo su “quelli di prima”: prima di ora c’erano loro
Per il val
ore che diamo al consiglio comunale, che è il simbolo della partecipazione civica e l’espressione della libertà democratica, per il rispetto assoluto dell’istituzione che rappresenta, non possiamo restare in silenzio di fronte ad atteggiamenti impropri del Sindaco, dei suoi assessori e dei consiglieri di maggioranza nei confronti della minoranza consiliare e dei nostri consiglieri Piroli e Querqui. Già durante il primo consiglio comunale si era palesata una certa tendenza della maggioranza, a sminuire il ruolo e le istanze dell’opposizione. Tendenza ancor più evidente nel corso del secondo consiglio comunale, il 30 ottobre, in cui si è discusso ed approvato il bilancio di previsione.
Noi non ci stiamo a subire certi atteggiamenti irrispettosi ed arroganti, e ci opponiamo ai tentativi di prevaricazione, da parte di chi, mostrando i muscoli della vittoria al primo turno, cerca di svincolarsi da una discussione nel merito e addita la controparte come impreparata e ignorante, pur di non rispondere a domande di interesse prioritario per la comunità, come ad esempio quella sul piano di rientro dal disavanzo. Anziché entrare nel merito tecnico delle osservazioni avanzate dai nostri consiglieri comunali, hanno cercato di distogliere l’attenzione con argomentazioni vaghe e attacchi pretestuosi, fino a vere e proprie cadute di stile, al fine di screditare consiglieri di minoranza.
Una tecnica arrogante, aggravata dalla “consuetudine”, così l’ha definita l’assessore Gizzi, e fatta sua dal Presidente del Consiglio Giovannone, che dovrebbe essere garante di tutti, di far chiudere l’assemblea dall’intervento del Sindaco senza alcun diritto di replica. Un atto gravissimo. Caligiore può dire tutto quello che vuole, e nessuno può replicare. Un’arroganza inaccettabile, che mina la sana e costruttiva discussione e limita la libertà di espressione in seno al consiglio comunale. Evidenzieremo costantemente queste anomalie ed utilizzeremo altri canali per dire la nostra.
Nel merito del bilancio discusso nell’ultimo consiglio comunale, rafforzando gli interventi dei nostri consiglieri comunali, riteniamo discutibili alcune affermazioni avanzate dal sindaco e dalla sua maggioranza. Verità, o presunte tali, su aumento della qualità dei servizi e diminuzione della pressione fiscale sui cittadini. Per il primo tema, vogliamo portare ad esempio il ritardo nei pagamenti degli stipendi dei dipendenti, tanto da sollevare un’agitazione sindacale; i debiti con il sistema bibliotecario della Valle del Sacco e la conseguente mancanza del servizio di prestito intersistemico; i debiti con i fornitori di servizi all’Ente; il servizio mancante della raccolta del rifiuto indifferenziato del sabato; oltretutto ancora non è chiaro come sia stato possibile fare in 2 anni (2018/2019) un debito verso la SAF pari a quello fatto da tutte le amministrazioni precedenti. Proprio sui rifiuti, la maggioranza continua a vantare uno sviluppo virtuoso del piano, tanto da abbassare le tariffe della TARI. Curioso che la tariffa sia la stessa, ma manchi una giornata di raccolta. Anche le dichiarazioni dell’assessore Del Brocco sono inqualificabili, quando fa riferimento a persone che adesso parlano di raccolta differenziata, ma, a suo dire, non sapevano distinguere l’alluminio dalla plastica e la carta. Ancora una volta si continua a parlare con toni pregiudizievoli senza avere argomenti per farlo. Diciamo basta a queste inutili denigrazioni dei cittadini, invece di pensare al suo ruolo amministrativo ed istituzionale, centrale nella nostra città come quello dell’assessorato all’ambiente.
Diciamo basta, inoltre, a discorsi davvero fuori luogo su “quelli di prima”. Non dobbiamo difendere nessuno, ma crediamo che Caligiore e suoi abbiano l’obbligo di pensare a quanto c’è da fare per la città e a tutte le inadempienze di “quelli di prima di adesso”, ovvero lui e la sua precedente amministrazione.
Ufficio Stampa Cives Ceccano