mascherine coronavirus ans 350 min

Covid 19 e Opinioni di Terapie

La paura del lockdown moltiplica proposte e genialità?

mascherine coronavirus ans 350 minLa scuola in presenza è di fatto sicura. Non sono sicuri coloro che la frequentano. E non si tratta solo dei mezzi di trasporto scarsi e scadenti che gli attori della scuola devono affrontare ogni giorno, ma di comportamenti di giovani asintomatici che sembrano irresponsabili, quando sono solo dettati dall’incoscienza tipica della giovane età.
Eppure, sia pure tra incertezze e casi di positivi con o senza sintomi, la scuola sta resistendo.

Dopo innumerevoli polemiche per ritornare in presenza, si alza di nuovo la voce dei “bastiancontrari” che lamentano la condizione non esattamente idilliaca in cui versano tante strutture della scuola pubblica, con computer dello scorso secolo(per intenderci di fine anni ’90), con mezzi quasi di fortuna con cui effettuare i collegamenti con gli alunni in remoto, visto che le aule scolastiche non sono sufficientemente spaziose per ospitare 28-30 alunni, come le leggi pollaio ci hanno imposto.

Ma quel sano timore del contagio che noi tutti abbiamo acquisito in questi mesi potrebbe essere facilmente quietato con una cura semplice e antivirale che bloccherebbe l’insorgere del contagio e delle possibili conseguenze.

Ci chiediamo pertanto, perché mantenere milioni di individui in un clima di terrore, quando la soluzione è così alla portata di tutti. E non stiamo parlando del famigerato vaccino che andrebbe solo a bloccare l’attacco del virus nei confronti delle vie respiratorie, mantenendo ancora scoperto il restante spettro di azione del virus stesso.
L’antivirale somministrato a Donald Trump in dosi massicce testimonia che il virus si può colpire sul nascere, senza aspettare che esso faccia il suo gioco nel corpo umano.

Così, sembra lecito chiedersi perplessi, mentre il Governo si appresta ad autorizzare il prossimo Dpcm “Ma se l’obiettivo è davvero il bene dei cittadini, la terapia del plasma iperimmune che stava dando incredibili risultati, che fine ha fatto?”

Perché non se ne parla più, perché non è adottata in tutti gli ospedali d’Italia? Perché non hanno aderito la maggioranza dei medici, perché non sono nate in tutti gli ospedali le banche del plasma? E perché non si sta procedendo al reclutamento di pazienti che dovrebbero donare il plasma?

Possibile che i virologi diventati star della TV non si siano posti queste domande?

A guardare i dati viene la pelle d’oca: il trattamento con il plasma iperimmune ha ridotto la mortalità dal 20% al 6% al costo di quasi zero.

I primari di Mantova parlano di guarigioni che superano il 90% dei pazienti trattati.

Questa terapia Made in Italy ha subito l’assalto da parte di altri paesi europei e soprattutto da parte degli Americani.

L’arruolamento dei pazienti al momento coinvolge solo 8 ospedali in Italia, in America 2747.

Il problema è che questa terapia costa soltanto 2 euro, quindi impatta diversamente da quella con i farmaci come il Remdesivir che costa circa 2500 euro a paziente.

È sempre il business che vince, le case farmaceutiche hanno alle spalle gli stessi colossi finanziari che hanno i grandi media, quelli che sponsorizzano la ricerca purché trovi soltanto quello che dicono loro. Quelli che muovono le fila dell’Aifa, l’agenzia del farmaco che non vuole autorizzare il trattamento industriale del plasma.

È dimostrato che subito dopo la trasfusione si fermava lo sviluppo del virus: perché viene bloccata questa terapia?

 

 

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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