rferendum

Opinioni sul voto

Prima di tutto va detto che circa la metà dell’elettorato non è andato a votare

di Antonio Simiele
voto 20 settembre 2020Va, innanzitutto, detto che circa la metà dell’elettorato non è andato a votare. Questo deve far riflettere i partiti sullo stato precario della fiducia tra loro e il Paese reale. Il fatto, poi, che il NO al Referendum vada molto meglio, in alcuni casi superando il SI, nei quartieri borghesi, centrali e benestanti, deve far riflettere la sinistra, che in tanta parte si è spesa per il NO, poco in sintonia con il sentire della parte più popolare della società, verso la quale non riesce ad avere capacità di orientamento.

Il successo del SI al Referendum, dopo una competizione elettorale in cui i maggiori organi d’informazione e tanti esponenti della cultura e della sinistra hanno sostenuto il NO, ribadisce la grande voglia di cambiamento degli italiani e che questo debba avanzare evitando ogni tentativo di stravolgere la Costituzione, come era il Referendum di Renzi, ma, semmai, attuandola, con puntuali adeguamenti, in tutte le sue parti.

Sono fiducioso, ci sono già segnali in tal senso, che il successo del SI faccia avanzare, in tempi brevi, verso l’approvazione di una legge elettorale proporzionale con le preferenze, ridisegnare i collegi elettorali, adeguare i regolamenti delle Camere e distinguere i compiti delle stesse. Rimane, comunque, da affrontare un problema, vero e non più rinviabile, che è quello dei partiti, regolando con legge, come si evince dall’art. 49 della Costituzione, il complesso di regole che deve guidare la loro vita democratica interna, che garantisca la trasparenza nella nomina delle cariche interne e nella scelta dei candidati alle assemblee elettive, questione vitale per la credibilità della politica.

Il contemporaneo ridimensionamento della componente populista nelle elezioni regionali ci dice che gli italiani stanno correggendo l’illusione che queste forze possano essere gli attori di un cambiamento positivo.
Si sbaglierebbe, però, a proiettare, in toto, il voto nelle Regioni su scala nazionale, per capire lo stato di salute delle varie forze politiche. Infatti, sul voto hanno influito, molto, fattori locali e sicuramente ha avuto un ruolo preponderante “l’effetto Covid”, con Presidenti uscenti tutti rieletti, che sono stati un riferimento decisivo nei drammatici mesi dell’emergenza sanitaria, prova ne sia il successo di tutte le loro liste personali.

23 settembre 2020

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.