Allo “Stirpe” vince il Benevento
Tommaso Cappella* Sfumata la promozione diretta, dal Frosinone contro il Benevento di Pippo Inzaghi, ex compagno di squadra di Nesta nel Milan, già promosso in serie A da qualche settimana e quindi alquanto demotivato, ci si aspettavano i tre punti in funzione terzo posto, posizione ideale e vantaggiosa per affrontare i playoff. E invece i giallazzurri sono andati incontro ad un’altra prestazione tutta da dimenticare perché le “streghe” hanno violato lo “Stirpe” al temine di una gara che ha mostrato ancora una volta tanti limiti sia a livello fisico che caratteriale. Ed ora Brighenti e compagni sono quasi rassegnati a disputare i preliminari dei playoff, con l’auspicio di centrare almeno il quinto o sesto posto in modo da giocare la gara “secca” tra le mura amiche.
I tanti acciaccati in casa giallazzurra (all’ultimo momento anche Rohden è out per infortunio) costringono Nesta ad apportare qualche novità nella formazione iniziale rispetto alla gara pareggiata a Pescara, adottando un 3-4-1-2 votato pertanto all’attacco.
Dentro Szyminski, Salvi, Gori e Novakovich, fuori Ariaudo, Zampano, Tribuzzi e il citato Rohden. Avvio di gara che vede il Frosinone subito un avanti. Al 5’ Haas imbecca in profondità Dionisi il quale tutto solo dal limite tira debolmente. Ma, due minuti dopo, sono i sanniti a passare: retropassaggio di Haas con Di Serio che pressa e ruba palla a Szyminski, avanza e batte Bardi in uscita. Cerca di reagire il Frosinone, ma pecca dei soliti difetti specie in fase conclusiva. Il tridente d’attacco non incide e il Benevento in ripartenza tiene in apprensione la retroguardia giallazzurra. Al 25’ grande imbeccata di Dionisi per Novakovich che elude la guardia di Maggio, tira a colpo sicuro ma Montipò si supera. L’americano però si riscatta poco prima della mezz’ora con una grande azione personale nella difesa ospite e porge all’accorrente Brighenti il quale insacca per l’1-1. Ma al 38’ batte un angolo l’ex Kragl, stacco imperioso di Caldirola e Bardi è battuto. Il Frosinone, a questo punto, si smarrisse e due minuti dopo, i sanniti servono il tris e questa volta è Tello a superare l’estremo difensore giallazzurro per il momentaneo 1-3 con cui si conclude la prima frazione di gioco. Nel corso della ripresa ci prova in tutti i modi il Frosinone a riaprire la gara, ma il Benevento fa buina guardia e chiude tutti i varchi rendendosi pericoloso di rimessa. Ma al 13’ la squadra di Nesta accorcia: rimessa laterale di alvi per Paganini il quale serve Dionisi e pallone alle spalle di Montipò. A questo punto le prova tutte la formazione di casa per pervenire al pareggio, ma inutilmente perché le “streghe” passano allo “Stirpe”. E nonostante la sconfitta il Frosinone conserva il quinto posto, in piena zona playoff, anche se con appena due lunghezze di vantaggio sulla coppia Chievo-Pisa.
Ed ora il Frosinone è atteso allo “Scida” dal Crotone che, stravincendo allo stadio “Picchi” contro il retrocesso Livorno e approfittando del pareggio dello Spezia a Cremona, ha matematicamente festeggiato la promozione in serie A. Una gara quindi da vincere sia per riscattare il ko interno con il Benevento che puntare ancora ad una posizione ideale per poter affrontare al meglio i prossimi playoff che inizieranno il 4 agosto. Anche perché dai giallazzurri, in questo finale di stagione, ci si attende magari quella reazione di orgoglio che potrebbe salvare un torneo di alti e bassi.